5.4 milioni a Fabio Fazio dalla Rai

0
35

Di Giovanni Boccellato – Coordinatore Nazionale e Portavoce del Movimento Civile

 

Nei giorni scorsi la RAI ha rinnovato il contratto di lavoro al presentatore Fabio Fazio.

Sembra che i termini di tale accordo, firmato in via Mazzini, stabilisce un compenso di 5.400.000 Euro, per una durata fino al mese di Giugno del 2017.

 

Sembra che il presidente della Rai, Sign.ra Anna Maria Tarantola, quando ha portato questo accordo in seno al consiglio di amministrazione, abbia fatto storcere il naso a quasi tutti.

Infatti questo stipendio è uno stipendio più da star del calcio, che da un presentatore televisivo.

 

A questo punto è doveroso da parte di tutti noi esprimere dei giudizi sia morali che politici.

Il primo: anche se la RAI opera in un regime di libero mercato, non può dimenticarsi che lei è una azienda pubblica, finanziata in massima parte dal popolo Italiano con un abbonamento obbligatorio, per cui è tenuta ad operare entro regole morali e cristalline.

Non me ne voglia il dott.Fazio, nulla di personale, ma da parte della RAI, aver firmato un contratto con quella cifra sbalorditiva, per un presentatore è un insulto specialmente nei confronti dei 4 milioni di disoccupati che abbiamo oggi nel paese.

A ciò si aggiunge che il 50% dei nostri giovani non hanno un futuro perché non hanno un lavoro.

 

Da considerare che se la disoccupazione nazionale come media è del 12,7 %.

Ma nel sud, questo dato di disoccupazione raggiunge percentuali da terzo mondo.

Inoltre ancora, il nostro paese da alcuni anni ha una fascia di circa 4 milioni di famiglie, che hanno raggiunto un livello di povertà molto precario. Assieme a tutto questo abbiamo i mille problemi da gestire generati dalla crisi economica.

Ci rendiamo conto che tutti gli elementi che abbiamo qui denunciato possano rappresentare uno scarso interesse per gli attuali amministratori della RAI. Ciò è un classico di tutti quei personaggi che hanno la pancia piena ed una vita fatta da agiatezze derivanti dalla loro posizione sociale, quindi sia chiaro che non chiediamo niente al gruppo dirigenti della RAI. Al limite potremmo chiedere il loro il licenziamento in tronco da parte dei politici.

 

Come Movimento Civile è evidente che riteniamo responsabili i politici attuali di questo ulteriore schiaffo agli Italiani ed in particolare alla povera gente. E’ del tutto evidente che sia il governo Renzi, che gli organi di controllo sulla RAI, sono tutti responsabili in uguale misura.

 

Movimento Civile, non soltanto aborra e condanna questo modo di spendere i denari pubblici, ma noi siamo anche dell’idea che pur riconoscendo il libero mercato siamo comunque per mettere dei tetti ai compensi. Solo in questo modo si potra governare questo degrado e malcostume.

Ci auguriamo che il nuovo presidente RAI non segua questo modello comportamentale.

 

Rispondi