Milano; interrogazione di Forte per Ferla S.

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INTERVENTO AI SENSI DELL’ART. 21

 

SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 13 APRILE 2015

 

Omissis

 

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PRESIDENTE RIZZO: La parola al Consigliere Forte.

 

CONSIGLIERE FORTE: Grazie, Presidente. So che il Presidente conosce già molto bene quello che sto per dire, ma mi sembra opportuno porlo all’attenzione anche dell’Aula, del Consiglio comunale. Mi riferisco al motivo per cui alcuni lavoratori questo pomeriggio stavano manifestando fuori da Palazzo Marino.

 

Si tratta di una sigla sindacale libera, che non è riconducibile a quelle più note, più corpose, tra l’altro penso di poter dire anche politicamente non vicinissima alle mie posizioni, che in questo momento sono più personali che partitiche. Ad ogni modo, questa realtà sindacale, che è molto attiva, soprattutto in SEA, sottopone alla attenzione del Comune tutto un episodio che, a mio giudizio, deve trovare una spiegazione ed ecco perché mi sento di intervenire, anche se può non esserci una continuità politica con la sigla sindacale che manifestava qui fuori. In modo particolare l’episodio che riporto è quello di un rappresentante sindacale, il signor Perla, che è stato licenziato, a sua detta e a detta anche di questa associazione sindacale, senza un motivo valido, senza giusta causa e questo anche a seguito di una serie di segnalazioni che lo stesso lavoratore e rappresentante sindacale ha fatto presente relativamente alla gestione, in modo particolare, della mensa dei lavoratori di SEA. Se quanto dichiarato da questo rappresentante sindacale, da questa associazione sindacale, fosse vero, cioè che viene allontanato, viene licenziato a seguito semplicemente dello svolgimento del suo lavoro, in quanto appunto rappresentante sindacale, per la segnalazione di alcune irregolarità o non regolari svolgimenti della attività appaltata, nella fattispecie quella della mensa di SEA, credo sarebbe un fatto grave che avviene all’interno di una partecipata del Comune di Milano, sebbene ci sia stata l’operazione di vendita di alcune quote, come ben sappiamo.

 

E’ vero che, come spesso viene risposto, qui si tratta di affari tra la azienda ed il lavoratore, ma è chiaro che se quanto detto e quanto denunciato fosse vero, per una partecipata del Comune, sarebbe un episodio quanto meno spiacevole.

 

Io credo che, in quanto ancora detentori della golden share su SEA, il Comune su episodi come questo sia giusto che faccia chiarezza, se non altro che si interessi alle vicende di lavoratori di una azienda ancora oggi pubblica. Ripeto, poi si può discutere della privatizzazione, della messa sul mercato, anche delle esternalizzazioni di servizi all’interno della stessa azienda, però ci sono alcuni episodi, tra l’altro riportati anche dalla stampa locale, che chiedono quanto meno luce. Visto che il Comune è ancora un attore importante all’interno di questa società partecipata, penso sia interesse di tutti che questa luce venga fatta e che chi ne ha competenza chieda quanto meno spiegazioni alla dirigenza della azienda. Grazie.

 

PRESIDENTE RIZZO: Grazie, consigliere Forte.

 

Omissis

 

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