Le proposte di Passera a Milano

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Incontro con Corrado Passera lunedì 27 luglio a Milano all’Ambrosianeum in via delle ore 3 dalle ore 19.00.

Il Presidente di Italia Unica e candidato Sindaco di Milano parlerà dei suoi progetti e delle sue proposte : “Mi rivolgo ai milanesi. Quelli delusi dai partiti esistenti, insoddisfatti, che vogliono una città in grado di competere con le prime dieci del mondo, che vogliono vivere meglio e avere più sicurezze per il futuro proprio e delle proprie famiglie”

“Il Paese è a rotoli. Ci sono 10 milioni di persone senza lavoro e nessuna politica economica coraggiosa per dare risposte strutturali. Qualche tempo fa pensavo che Renzi fosse una risorsa. Oggi dico che è pericoloso. Molte parole, poca sostanza, nessuna meritocrazia. Premia la fedeltà, è attaccato al vecchio potere. Da Milano si può lavorare per cambiare l’Italia in un altro modo”

Complicatissimo l’obiettivo di Passera , Milano è pervasa da improbabili pulsioni populiste e da tensioni iperstataliste, la confusione ed il disordine programmatico regnano sovrani e non è popolare raccontare le cose come stanno e pensare ad una cura da cavallo per rimettere in carreggiata la gestione della Metropoli.

Milano ha bisogno di proposte concrete e fattibili e non della demagogia annuncista o delle ruspe, ma non solo, in Lombardia ed in provincia di Varese, in particolare, vanno al voto nel 2016 comunità molto importanti come Varese, Busto Arsizio e Gallarate.

“I miei primi alleati sono i cittadini. Il primo consenso, quello più importante lo chiedo a loro. E’ finita l’epoca dei cartelli politici fini a se stessi. Se ci si allea solo per avere voti, è chiaro che governando ci si divide”

“Voglio partire da qui e non dalle vecchie logiche degli accordi sottobanco e della spartizione delle poltrone”

“Diciamo che su un programma con il nostro ci potrebbe essere una larga trasversalità. Ma io non ci credo a mettere insieme sigle e poi chiedere il voto. Diciamo prima cosa vogliamo realizzare, quale programma per la città, quali riforme e con chi, e poi vediamo chi ci sta”

Le alleanze si costruiscono sui programmi e non sulle sigle o sugli interessi dei protagonisti. Italia Unica vuole essere presente sul territorio e partecipare alla formazione di alleanze solo su basi programmatiche. All’interno degli attuali schieramenti si sono delle assurde incompatibilità e non ci si può illudere di fare ammucchiate ibride che non portano nessun beneficio alla comunità.

Bisogna costruire una casa comune per arginare in maniera seria, credibile e concreta il fenomeno del PD renziano, una Democrazia per funzionare correttamente deve avere perlomeno una alternativa di governo efficiente effettiva ed il collante deve essere il programma, ma questa nuova casa non può contenere di tutto e di più , deve necessariamente perseguire l’aggregazione di sinergie sugli obiettivi, sui programmi e sui metodi, SI PUO’ FARE !

Fabrizio Sbardella

 

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