Impianti solari termodinamici, attenzione alle aziende

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http://www.qualenergia.it/articoli/20140306-tutti-i-miti-da-sfatare-del-solare-termodinamico

Gli impianti solare termodinamici, nella maggior parte dei casi dispongono di un sistema di accumulo di calore. Nelle ore di sole l’energia raccolta viene utilizzata non solo per produrre il vapore per le turbine ma anche per rifornire il serbatoio di accumulo termico. E quindi, dopo il tramonto o in caso di cielo coperto l’energia può essere prelevata dai serbatoi, su base di necessità. Normalmente, i campi solari e i serbatoi sono progettati per coprire da 4 a 7 ore di operatività in assenza di radiazione solare. Tuttavia tale valore può essere incrementato come ad esempio nell’impianto Gemasolar in Spagna dove, durante la stagione estiva, viene prodotta elettricità costantemente sia di giorno che di notte. In ogni modo, utilizzando l’ibridazione con biomassa o gas naturale si assicura la stabilità di fornitura di energia elettrica e termica alla rete e al mercato.

Al di là della propaganda sui siti ci sono comunque piccoli ma importanti accorgimenti per evitare problemi non da poco.

Un nostro lettore ci segnala le disavventure con una azienda del settore che per ora non nominiamo in attesa di vedere come finirà questa ” telenovela” italiana..

Districarsi nel settore non è facile visto il numero delle aziende, la tecnologia proposta, i pannelli  arrivano dall’Italia, dalla Germania,  Giappone, Spagna, ecc.

Proponiamo alcuni semplici accorgimenti:

– farsi fare diversi preventivi partendo, dopo una attenta analisi dei costi/benefici.

– spedire mail e vedere i tempi di risposta. Può sembrare banale ma già il fatto di avere una risposta in giornata può essere un piccolo ma importante indicatore.

– in caso di richiesta di finanziamento farsi fare vari preventivi;

-chiedere se l’impianto necessita di manutenzione perchè  il  suo costo ca messo in  conto;

– accertarsi su internet sulla solidità e fama della azienda scelta;

– chiedere se la installazione viene fatta dall’azienda o se ci si appoggia a ditte esterne, perchè in caso di contenzioso diventa più difficile venirne fuori;

-chiedere il consumo di corrente e acqua per il funzionamento dell’impianto;

-farsi dare tabelle tecniche e certificati conformità a fine lavori;

-telefonare con scuse più volte in azienda per vedere se risponde sempre la stessa persona e se cambia il tipo di risposta.

cliccare per scaricare il modulo reclamo da inviare all’Autorità Garante per l’Energia

mandare anche a noi come giornale e a una delle associazioni consumatori in copia, il tutto.

Noi come giornale ne abbiamo una nostra.

Giuseppe Criseo

Varese Pressautorità energia

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