Pisapia diffidato da una via intera di Milano

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riceviamo e pubblichiamo

al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia;
alla Vice Sindaco Ada Maria De Cesaris;
all’Assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran;
ai Membri Consiglio di Zona 2 Milano:
Commissione Ambiente, Mobilità, Arredo Urbano, Verde

Milano, 08 giugno 2015
Oggetto: DIFFIDA A PROCEDERE
Premesso che:
“A seguito di controllo catastale alla ricerca del proprietario di Via Privata Pirano, è emerso che proprietari della via, sono gli stessi Proprietari di Unità Immobiliari all’interno degli immobili individuati ai civici 3, 4, 5, 6, 7 della Via Privata Pirano.”
Premesso Ulteriormente:
• Che attualmente detta via è in uso al Comune di Milano come via di pubblico transito per pedoni e autoveicoli con concessione in tacito accordo tra le parti;
• Che la presente diffida è di fatto una limitazione alle concessioni fino ad ora in tacito accordo concesse al Comune di Milano;
• Anche che il Comune di Milano non ha mai attivato un’azione di Usucapione o di Esproprio della Via inviandone comunicazione ai proprietari, azioni alle quali dal momento del deposito presso Ufficio Protocollo della presente non avranno alcun valore legale, quindi opponibili in sede giudiziaria;
Premesso anche:
• Che, a seguito dei lavori di Ristrutturazione e Arredo Urbano effettuati in Piazza dei Piccoli Martiri e a seguire da febbraio 2015, sul Ponte Vecchio, la Commissione Ambiente, Mobilità, Arredo Urbano, Verde, è sottoposta a continua pressione da parte di Associazioni varie, che con scuse più o meno banali intendono chiudere al traffico veicolare il Ponte Vecchio che è stato recentemente ristrutturato, creando un enorme disagio agli abitanti di Via Privata Pirano, considerando che il traffico veicolare nella via, assorbirà il traffico precedentemente smaltito dal passaggio sul Ponte Vecchio (come già avvenuto in corso di lavori di ristrutturazione) e, come indicato dallo studio effettuato da AMAT;
• Che, lo studio effettuato da AMAT non propone alternative alla viabilità idonee per lo smaltimento del traffico veicolare che ha coinvolto in fase di lavori e coinvolgerà in futuro la tratta stradale compresa tra Via Ponte Nuovo e Viale Monza comprendente: La Via Cesalpino, la via Privata Stefanardo da Vimercate ed infine la Via Privata Pirano con “tappo” semaforico;
• Che lo studio effettuato da AMAT è puramente elaborato meramente sul numero dei veicoli in più che percorreranno la Via, ma non tiene conto di eventuali danni alla salute derivanti dall’aumento dell’inquinamento provocato da PM10 e polveri sottili causato dall’aumento dei veicoli incolonnati nella tratta di cui al punto precedente;
• E quindi, considerando che le soluzioni proposte da AMAT a seguito dello studio sono, insufficienti e inique, e vanno a ledere i diritti di salute e proprietà privata dei cittadini.
SI DIFFIDA
La Commissione Ambiente, Mobilità, Arredo Urbano, Verde:
• Di procedere alla chiusura definitiva del Ponte Vecchio sino a quando non verranno trovate soluzioni alternative a quelle studiate e proposte da AMAT per lo smaltimento del traffico al quale verrà sottoposta la tratta viaria comprendente Via Cesalpino, la via Privata Stefanardo da Vimercate e la Via Privata Pirano,
• Di procedere alla chiusura definitiva del Ponte Vecchio sino a quando non verranno effettuati studi appropriati sull’impatto della salute degli abitanti della tratta comprendente Via Cesalpino, la via Privata Stefanardo da Vimercate e la Via Privata Pirano, nel rispetto e per la tutela della salute pubblica dei residenti;
• Di rimuovere parcheggi da qualsiasi lato della via Via Privata Pirano per creare una doppia corsia;
SI INVITA
La Commissione Ambiente, Mobilità, Arredo Urbano, Verde:
• A fare sopprimere entro e non oltre 30 giorni dalla data di protocollo della presente la fermata dell’Autobus 44 posta a Fronte del civico n. 3 della Via Privata Pirano come proposto dallo studio AMAT;
• Ripristinare in tempi brevi il manto stradale che attualmente sta lentamente sprofondando a centro strada;
• Di rimuovere entro e non oltre 30 giorni dalla data di protocollo della presente ogni striscia blu indicante parcheggio a pagamento, per il quale il Comune di Milano percepisce reddito e dalla vendita di “Gratta e Sosta” e dalle Contravvenzioni elevate a chi parcheggia abusivamente;
• Sostituzione delle Strisce Blu a pagamento con Striscia Gialla riservata ai residenti con emissione di Bolli di riconoscimento per gli aventi diritto;
• Prendere in considerazione di convogliare, entro la fine dell’estate 2015, con apposita segnaletica, il traffico diretto verso Sesto San Giovanni o alla fermata della Metropolitana di Gorla e/o Precotto (equidistanti), proveniente da via Ponte Nuovo tramite la Via Cesalpino e la Via Privata Stefanardo da Vimercate, nella Via Apelle e, tramite la Via Ranzato creando una immissione nel Parcheggio di Piazzale della Martesana attualmente sottostimato dagli automobilisti che trovano più comodo parcheggiare abusivamente nelle strisce blu a pagamento senza pagare alcuna tariffa nelle vie Private Pirano, Minturno e Cagliari e Via Aristotele creando di fatto problemi di parcheggio per i residenti aventi diritto come da Bollino Zona 30 emesso dal Comune di Milano;
• Eventuali problematiche create dal Mercato scoperto del Sabato che si tiene sul suolo del parcheggio pubblico di Piazzale della Martesana, potrà essere spostato nella Via Privata Valcamonica e proseguire in via Val Gardena le quali nella giornata del sabato risultano inutilizzate in considerazione del fatto che dette vie sono a vocazione industriale;
• Istituzione di zona a 30Km/h per autoveicoli in Piazza dei Piccoli Martiri di Gorla e segnaletica di divieto di accesso a Camion con portata superiore alle 3,5 T. segnalato genericamente ai soli Camion a pochi metri dal Ponte Vecchio.

A tutela della nostra salute, perseguiteremo, chiunque, all’interno della Commissione di cui sopra, procederà a votare mozioni a favore della chiusura al traffico del Ponte Vecchio in violazione dell’art. 452-bis, 452-ter, art. 452-octies della Legge n. 68 del 22 maggio 2015 entrata in vigore in data 29 maggio 2015, per il mancato ottemperamento di quanto in diffida e il mancato ottemperamento di quanto “invitato a fare” nei tempi indicati.
Si chiede che la presente diffida venga discussa al punto 1 della riunione della Commissione convocata in data 10 giugno 2015 dalle ore 18.00 alle ore 20.00 ”

Seguono Relative firme

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