Malpensa, numerosi respingimenti della Polizia di Frontiera

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Polizia di Frontiera per la Lombardia

Ufficio Polizia di Frontiera c/o lo scalo aereo di Malpensa

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Intensa l’attività della Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Malpensa dal fine settimana scorso. Sino ad oggi, infatti, sono state tratte in arresto n.10 persone, delle quali n. 6 in flagranza del reato di possesso di documenti falsi validi per l’espatrio e n. 4 destinatarie di ordinanze di misure cautelari in carcere. I primi sei sono stati sorpresi mentre tentavano di imbarcarsi su voli diretti verso altri paesi europei, gli altri rintracciati in frontiera durante i controlli dei passeggeri in arrivo in questo scalo provenienti da paesi extra Schengen.

 

In particolare gli uomini della Polizia di Stato di Malpensa hanno arrestato 3 cittadini cinesi ed 1 cittadino del Myanmar che tentavano di imbarcarsi sui voli della compagnia aerea FlyBe diretti nel Regno Unito. Tutti gli stranieri erano in possesso di passaporti elettronici del Giappone risultati contraffatti. Il cittadino birmano era già stato tratto in arresto in data 29.05.2015 presso lo scalo di Venezia, per il medesimo reato, rintracciato mentre tentava di raggiungere il Canada. Lo stesso è stato giudicato per direttissima dal Tribunale di Busto Arsizio e condannato alla pena, sospesa,  di 1 anno e quattro mesi di carcere.

 

Contestualmente, grazie alla capillare attività di analisi del rischio svolta dagli specialisti di frontiera, sono stati rintracciati n. 5 passeggeri ricercati in quanto destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere o di ordini di carcerazione per sentenze definitive.

 

In particolare tra loro un cittadino senegalese ricercato per furto, un dominicano arrestato per stupefacenti, ed un cittadino togolose, fuggito all’estero per sottrarsi alla cattura emessa dalla Procura di Busto Arsizio perché coinvolto in un ampio giro di falsificazione di denaro. Da mesi la Compagnia dei CC di Busto Arsizio era sulle sue tracce. Grazie all’impegno della Polaria è stato però intercettato al suo rientro in Italia e consegnato ai militari dell’Arma per l’esecuzione del provvedimento restrittivo a suo carico.

 

Sempre nel fine settimana gli uomini della Polaria hanno respinto alla frontiera ben 21 cittadini stranieri giunti con voli intercontinentali allo scalo varesino. Di questi 7 si sono presentati ai controlli di frontiera esibendo documenti di identità falsificati, ma non sono sfuggiti all’occhio attento e vigile dei poliziotti. In particolare un cittadino tunisino che, in arrivo da Tunisi, ha dichiarato di avere la doppia cittadinanza tunisina-francese ed ha esibito una carta di identità italiana, rilasciata a cittadini comunitari residenti sul nostro territorio, attestante la cittadinanza francese.  Gli accertamenti effettuati con il Centro di Cooperazione Italo-Francese di Ventimiglia, hanno evidenziato che lo stesso aveva si ottenuto la predetta cittadinanza francese, ma dietro presentazione di un certificato civile falso con il quale aveva ingannato la Prefettura che aveva emesso il titolo di viaggio francese. Il passaporto francese era stato pertanto annullato e la nazionalità cancellata.

Nel corso delle predette attività sono stati inoltre sequestrati n. 09 documenti risultati falsificati, di cui n. 5 passaporti, n.2 carte di identità e n.2 visti Schengen.

 

Numerosi i provvedimenti di respingimento adottati per motivi amministrativi: a 14 stranieri, infatti, è stato inibito l’ingresso sul territorio italiano perché totalmente privi dei requisiti previsti.

 

Tra loro un cittadino marocchino, con vari precedenti per stupefacenti, intendeva recarsi a Milano per far visita a suo fratello, che si trova attualmente agli arresti domiciliari perché anch’egli più volte indagato per reati connessi alla produzione e allo spaccio di stupefacenti.

 

Due cittadini cinesi invece si sono presentati con un visto rilasciato dalle autorità spagnole. Il loro itinerario prevedeva un breve soggiorno a Milano per poi proseguire alla volta di Barcellona. In entrambi i casi hanno esibito delle prenotazioni alberghiere presso strutture delle due città, nonché un ulteriore biglietto aereo che li avrebbe condotti in Spagna. Entrambi gli hotel, contattati dagli uomini della polizia di frontiera, riferivano tuttavia di aver annullato le prenotazioni poiché le carte di credito erano sprovviste di fondi, mentre i biglietti aerei sono risultati falsi.

 

Sabato 13 giugno sono arrivati tre cittadini dal Benin, diretti a Santa Margherita Ligure per un convegno sull’ortodonzia e la chirurgia preprotesica. I passeggeri mostravano tuttavia una prenotazione presso una struttura alberghiera di Milano, anche se il meeting era previsto proprio nella località turistica ligure. Ai tre passeggeri, che tuttavia non mostravano possedere alcuna cognizione tecnica nel settore, l’hotel di Milano aveva comunque annullato la prenotazione poiché le loro carte di credito erano risultate non valide.

 

Malpensa 16 giugno 2015

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