Gallarate, Forza Italia attacca Guenzani sulle moschee

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Il Sindaco Guenzani, intervenuto lo scorso sabato ad una iniziativa culturale della comunità islamica gallaratese, con l’ampio codazzo di assessori e consiglieri di maggioranza, sotto il tendone di via Pacinotti, ha dichiarato che assicurerà la realizzazione di una moschea a Gallarate.
La cosa ha avuto ampio eco sulla stampa di domenica, tanto da costringere il Sindaco ad un tentativo di intervento riparatore, con una lettera indirizzata al quotidiano, con un effetto forse peggiore della prima uscita.
Innanzitutto vogliamo sottolineare l’assoluta mancanza di sensibilità politica e sociale da parte del Sindaco: a nessuno sarebbe passato per la mente – con i cadaveri dei morti della strage di Sousse ancora sulla sabbia – di garantire la costruzione della Moschea a Gallarate, conoscendo la criticità di tale questione per la nostra comunità.
Ci saremmo aspettati – ed esigiamo – che il Sindaco di una città, importante come la nostra, abbia la capacità quantomeno di cogliere l’inopportunità di dichiarazioni di sostegno incondizionato alla diffusione del culto islamico, soprattutto mentre le autorità Tunisine sono impegnate a chiudere Moschee e la comunità internazionale si sforza di assicurare alla giustizia i colpevoli di questo eccidio, di sicura matrice jihadista.
Ma le dichiarazioni del Sindaco sono ancora più gravi perché Guenzani ha assunto un impegno, in spregio della legge regionale pienamente vigente, che impedisce la costruzione di un simile luogo di culto a Gallarate.
Inoltre è proprio la variante al PGT, approvata meno di un mese fa,  in pompa magna, dal Sindaco e della maggioranza di sinistra che esclude – dopo aver inizialmente invece previsto un luogo di culto islamico – la possibilità di costruire una moschea nella nostra città.
La questione diventa quindi imbarazzante perché cogliamo il tentativo, da un lato, di prendersi gioco della comunità islamica – a cui promette la moschea, che non si può fare e che Guenzani stesso ha deliberato che non si possa fare – e, dall’altro, dei gallaratesi, a cui predica il rispetto delle leggi, salvo poi farsi pubblicamente beffe proprio della legge regionale – promettendo la costruzione della moschea – quando la disposizione regionale di fatto ne vieta la costruzione.
Insomma la doppia morale è forse il tratto peggiore del catto-comunismo, che Guenzani interpreta benissimo, ma che a nostro giudizio rappresenta il modo peggiore di affrontare i problemi complessi dell’integrazione a Gallarate.
I nostri concittadini, le cui aspettative e i cui bisogni a noi sono invece è ben chiari, sono sicuramente contrari alla costruzione di un simile luogo di culto e Forza Italia assicura, fin d’ora, che si batterà per impedirne la costruzione.
Il Sindaco e la giunta invece, sembrano sempre in prima fila quando si filosofeggia di diritti, mentre quando ci si deve rimboccare le maniche per metter mani ai problemi concreti come sicurezza, manutenzioni e riduzione delle tasse tendono a defilarsi. 
Sarebbe un bene che si occupassero prima dei reali problemi dei gallaratesi e poi dei massimi sistemi, come già ben dicevano gli antichi: «primus vivere, diede filosofari».

La Segretaria Cittadina
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