Aria inquinata non Bellaria

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Pochi giorni fa avevo lanciato l’allarme sul pericolo rosso e la teoria gramsciana connessa alla presa del potere.
Risultato della mia comunicazione tra l’altro anche come Sindacato Europeo dei Lavoratori diretta ai dipendenti.
Bellaria naturalmenteScreenshot_2015-06-22-17-05-05 aveva smentito energicamente come se quanto scritto nel suo programma me lo fossi inventato.
La verità può fare fale ma si può sempre ammettere di essersi sbagliati o di essersi espressi male.
Nulla di tutto ciò.
E il primo caso ma non sarà certo l’ultimo, visto che l’orientamento era chiaro fin dall’inizio per chi sapeva leggere, la Spes invita a non postare (gergo internet) su facebook le lamentele ma chiamare un numero indicato sul sito comunale.
Inizio della censura stalinista?
La libertà di espressione è prevista dalla Costituzione italiana o no?
Il diritto di critica si esercita nei modi e nei limiti stabiliti dalla nuova Bellaria?
Complimenti.
Attendiamo la solita smentita .
Siamo noi a non capire o qualcuno prosegue nell’errore iniziale?
Anche nella precedente amministrazione si verificava che qualcuno venisse da me, ma dopo qualche incomprensione ci siamo capiti e i lavori su via Visconti sono stati fatti,tanto per non parlare di aria fritta.
Non vogliamo Bellaria ma buona aria o aria migliore.

Giuseppe Criseo Editore di VARESE PRESS www.varesepress.info mail redazione@varesepress.info

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