Altinonante motiva la astensione di Forza Italia su sanità

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Sanità

Le ragioni dell’astensione di Forza Italia in Commissione Sanità sulla riorganizzazione degli ospedali nella città metropolitana

Ieri la Commissione Sanità ha approvato il testo della riforma, che andrà in Consiglio Regionale: adesso la sanità è (quasi) pronta per le sfide del futuro.
Non ci accontentiamo di aver messo a punto una “buona” sanità, per questo stiamo ancora lavorando per raggiungere l’eccellenza.
Nel documento approvato in Commissione ci sono ottimi risultati ottenuti grazie all’impegno di Forza Italia.

• Abbiamo introdotto la figura dell’infermiere di famiglia, attore fondamentale per i cittadini;
• Abbiamo ottenuto il riconoscimento delle medicine complementari.
Poi ci sono obiettivi che intendiamo raggiungere per il voto finale.
La nostra proposta ha l’ambizione di creare un “modello Milano” come riferimento a livello europeo.
Si consideri che gli ospedali nell’area metropolitana di Milano assorbono anche la stragrande maggioranza della mobilità attiva di Regione Lombardia, ossia dei pazienti provenienti da fuori regione, per un valore di circa 500 milioni di euro.
La Grande Milano è la terza area metropolitana d’Europa per densità di popolazione (numero di abitanti per chilometro quadrato), dopo Parigi e Barcellona.
Vogliamo lasciare un segno nella Città di Expo, oggi vetrina del mondo, valorizzando gli ospedali nella città metropolitana di Milano.
È sicuramente la realtà più importante e complessa a livello ospedaliero, con realtà consolidate, strutture di alta specialità e complessità di cura e assistenza.
Riconosciuti fin da subito nella riforma, sono l’ospedale Niguarda e le I.R.C.C.S., ossia il Policlinico, l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Besta, polo specialistico per le neuroscienze.
La nostra idea, però, è valorizzare la specificità dei nostri ospedali, affinché diventino eccellenze di livello europeo. Per questa ragione, stiamo lavorando per:
1. Creare una realtà specialistica ortopedica, costituita dal Gaetano Pini rafforzato con il C.T.O.;
2. Dotare Milano di un polo specialistico pediatrico e dell’età evolutiva, ossia il Fatebenefratelli integrato con il Buzzi. Pensiamo a un grande centro per migliorare il futuro dei nostri figli, un polo specialistico che si occupi dei bambini e dei ragazzi fino a 17 anni, diventando un riferimento italiano per le famiglie.
Si aumenterebbero, infatti, ancora di più gli standard di cura e il livello di specializzazione. Il nostro modello è quello vincente del Necker-Enfants malades Hospital di Parigi, tra i primi ospedali pediatrici al mondo.
3. Valorizzare sia la rete dei Poliambulatori di Milano, realtà unica in Italia per la sua vicinanza al territorio, sia le realtà sanitarie di Rho, Melegnano e Legnano.
Per questa ragione, come Forza Italia abbiamo deciso di approfondire il tema della riorganizzazione degli ospedali della Grande Milano, astenendoci dal voto in Commissione.
Crediamo, pertanto, di poter convincere le altre forze politiche sulla bontà della nostra visione.

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