IMMIGRAZIONE E SICUREZZA CON MAGDI ALLAM

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IMMIGRAZIONE E SICUREZZA CON MAGDI ALLAM

 

A Somma Lombardo all’Hilton Garden Inn, il politico e giornalista Magdi Cristiano Allam, nell’ambito della campagna elettorale per Martina Pivetti Sindaco,  interviene sul tema immigrazione e sicurezza con l’intervento di Luca Marsico consigliere regionale di Forza Italia.

L’eventuale accordo sulla distribuzione tra gli stati europei degli “asilanti” non sarà un successo, al contrario accrescerà l’afflusso di clandestini, il successo sarà solo per gli scafisti.

Il programma della comunità europea in termini di politica estera è praticamente inesistente e se nel ruolo di Lady Pesc hanno messo la Mogherini è perché non conta nulla.

Il bombardamento delle imbarcazioni attraccate sulla costa libica, vuote, farà diventare l’Italia bersaglio del terrorismo islamico.

L’affare del traffico di clandestini gestito in combutta tra bande terroristiche islamiche, criminalità organizzata, fette di stato compiacenti, cooperative ed imprenditori prezzolati garantisce un giro di affari di circa 43 miliardi di euro.

Se si vuole stroncare questo traffico non vi è alternativa alla guerra totale al terrorismo islamico ed il ripristino di uno stato di diritto che garantisca l’ordine e la sicurezza in Libia.

Il Ministro Al Gawari del governo di Tobruk ha dichiarato che nelle prossime settimane l’Italia sperimenterà l’arrivo di barconi che trasportano terroristi dell’Isis, mentre il Governo Italiano continua a far finta di nulla, incapace di decidere una percorso risolutivo.

Grazie alle vostre leggi vi invaderemo grazie alle nostre leggi vi sottometteremo, questo è il progetto del terrorismo islamico. L’Islam fa paura perché vi è un contrasto tra la realtà violenta che percepiamo quotidianamente e l’immagine pacifica che ci somministra la nostra dirigenza politica ed anche per il timore che una condanna pubblica e determinata all’Islam ci metterebbe contro un miliardo e mezzo di mussulmani.

Ci fa paura anche la scelta dei nostri governanti di legittimare l’Islam per salvaguardare interessi petroliferi ed economici. La nostra ignoranza sull’Islam come religione ci porta a considerarlo alla pari di altre religioni, considerando il Corano come testo sacro che invita al bene. La nostra inadeguatezza ad affrontare il problema del terrorismo parte dal fatto che mentre noi consideriamo la vita pilastro fondamentale della nostra civiltà, loro aspirano alla morte come fondamento del martirio che porta al Paradiso, ed anche nella semplice constatazione che l’età media dei nostri operatori di polizia è di 45 anni con forti legami famigliari mentre sul fronte opposto operano prevalentemente dei ventenni esaltati alla ricerca del martirio.

Per vincere questa paura, la terapia è fondamentalmente di natura culturale. Dobbiamo riuscire a conoscere correttamente la realtà ed a guardarla in faccia, bisogna recuperare la certezza di chi siamo e la determinazione a salvaguardare la nostra civiltà per noi e per i nostri figli, allora insieme ce la faremo.

Fabrizio Sbardella- collaborate di Varese Press  di Gallarate

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