FRONTE NAZIONALE VERBANIA, CEM: GESTIONE DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE

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riceviamo e pubblichiamo

GRUPPO CONSILIARE – COMUNE DI VERBANIA

 

CONSIGLIERI: GIORGIO TIGANO, SARA BIGNARDI

 

 

 

COMUNICATO

CEM: GESTIONE DIFFICILE MA NON IMPOSSIBILE

 

Avvicinandosi il termine dei lavori del nuovo teatro ed avendo ora la reale percezione architettonica dell’opera, anche il Fronte Nazionale ritiene di dover fare qualche considerazione sul suo futuro.

 

Il CEM può piacere oppure no, ma certo è un’opera importante, architettonicamente di sapore futuristico, che racchiude in sé diverse potenzialità. Non è un teatro dell’opera ma può ospitare anche opere, concerti e spettacoli teatrali importanti. Non è solo un centro congressi, ma può ospitare manifestazioni di questo settore, senza tralasciare il fatto che l’Arena  esterna è idonea a manifestazione estive. Forse è proprio questa polifunzionalità che può diventare motivo di confusione nell’individuare la gestione del complesso. Il Fronte ritiene che si abbia il dovere di sfruttare al massimo tutte le sue potenzialità e non polarizzare l’attenzione su settori specifici. Priorità è perseguire lo scopo di portare manifestazioni di richiamo tali da produrre un indotto economico positivo in città. Questa finalità si realizza solo attraverso un Bando di concorso internazionale con richiesta di manifestazione di intenti per una gestione di alto livello, aperta ad operatori di grande richiamo ed esperienza, che ritengano di sfruttare le potenzialità della struttura. L’individuazione diretta di un gestore a scelta dell’Amministrazione è a nostro avviso un percorso pericoloso e di dubbi risultati. Di contro, attenzione a soluzioni che favoriscano programmi con manifestazioni, sia pur rispettabili e necessarie a richiamo prevalentemente locale, non garantirebbero il mantenimento della struttura.

 

Pensiamo inoltre che sia eccessivamente rischiosa l’ipotesi di un direttore artistico già individuato, così come preannunciato dall’Amministrazione, in quanto riteniamo indispensabile che il medesimo sia espressione di un bando internazionale, in modo da non escludere nessuno e garantire la massima opportunità di professionalità e competenza.

 

Sara Bignardi

Giorgio Tigano

 

Verbania, 10/05/2015

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