Yemen, Foad Aodi (Amsi e Co-mai):“Le principali vittime della guerra sono i bambini”

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Yemen, Foad Aodi (Amsi e Co-mai):“Le principali vittime della guerra sono i bambini”

“Bene Papa Francesco a ricordare i Genocidi “

Una serie di dati shoccanti sono pervenuti all’Associazione dei Medici di origine straniera in Italia (Amsi) ed alla Comunità del Mondo arabo in Italia (Co-mai) dai medici yemeniti. Le principali vittime del conflitto, che ammontano oggi a 900 vittime e 2400 feriti nel  Paese, risultano proprio essere i bambini.  Da quanto riportato dai medici ,pediatri, e psicologi si evince che dall’inizio di questa guerra le patologie in età pediatrica sono aumentate in maniera vertiginosa, soprattutto per quanto concerne i disturbi mentali e psicologici superando il 43 per cento dei bambini che soffre di sindromi ansiose-depressive fobie e pianto continuo e notturno dall’inizio del conflitto . Secondo i Dottori, infatti, i bambini sotto ai 9 anni sono i  soggetti che più degli altri sono sottoposti a questi gravi “danni” nelle guerre, perché incapaci di comprendere la realtà delle cose e di reagire alla sofferenza. “C’è un filo comune che lega tutti i conflitti mondiali. Sono sempre gli innocenti, i bambini, a pagare il prezzo delle guerre intraprese dagli adulti”. Afferma il Prof.Foad Aodi, Presidente della Comunità del Mondo arabo in Italia (Co-mai) e dell’Associazione dei Medici di Origine Straniera in Italia (Amsi) che chiede l’invio di medici,psicologi ,psichiatri ,pediatri , chirurghi e ginecologi per alleviare le sofferenze dei bambini ,donne e feriti del conflitto nello Yemen e prevenire le conseguenze ed effetti della guerra a distanza in particolare nei bambini che non riescono a cancellare queste pagine del terrore dalla loro mente 

“Apprezziamo le parole di Papa Francesco che ha condannato i genocidi e che ha posto l’attenzione su quelli stermini che sono stati dimenticati”, prosegue il Presidente Aodi. “Non possiamo parlare di pace senza ricordarci di tutti i genocidi. Dobbiamo tenere a mente i gravi errori compiuti dall’umanità, senza distinzioni di razze o religioni, per costruire un mondo migliore”. Conclude Foad Aodi che da anni segue con i colleghi stranieri i principali conflitti in Medio Oriente portando avanti incessantemente il suo impegno a favore della pace e del dialogo interculturale ed inter-religioso e dell’immigrazione irregolari che anche oggi ha provocato i suoi ennesimi morti.

 

 

 
Elena Rossi
Elena Rossi
Responsabile Ufficio Stampa Amsi, Co-mai e Uniti per Unire
3332590836

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