Tra Regione e Provincia i conti tornano, anche in fase di riordino

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Tra Regione e Provincia i conti tornano, anche in fase di riordino
Raggiunto l’accordo per la distribuzione di competenze e risorse, con una spiccata vocazione a decentralizzare14 Aprile 2015 – Al termine di una serie di trattative tutt’altro che semplici, sembr aindirizzato sulla buona strada loSchema di intesa tra Regione Lombardia e Province lombarde sul percorso attuativo delle Legge 56, destinata al riordino delle Province, con il quale la Regione conferma l’intenzione di lasciare tutte le deleghe, a eccezione dell’Agricoltura, Caccia e pesca.

L’intesa raggiunta intende rendere effettivo l’esercizio delle funzioni non fondamentali delegate alla Province. “Abbiamo lavorato per garantire ai cittadini i servizi che il Governo ha tolto con le ultime manovre finanziarie e la Legge Delrio- spiega Daniele Nava, sottosegretario di Regione Lombardia alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione -. In questo modo l’opzione di Regione Lombardia si distingue da quelle adottate fino a oggi da altre Regioni, prima fra tutte la Toscana, che ha invece riportato tutte le funzioni sul livello regionale, con forte incisione anche di funzioni fondamentali, come quella dell’Ambiente”.

Tra i punti dell’accordo, emerge reciproca soddisfazione anche sui delicati espetti economici. Le Province infatti, potranno continuare a fruire dei proventi non compresi nelle risorse ex fiscalizzate quali, per esempio, canoni del demanio idrico, introiti dal rilascio delle autorizzazioni ambientali, trasferimento per accisa relativa al Tpl. “Un’altra notizia positiva questa relativa alle risorse – commenta Gunnar Vincenzi, Presidente della PRovicnia di Varese -. Seppur tagliate del 4%, ci permetteranno di continuare a erogare i servizi a favore dei cittadini e del territorio”.

In dettaglio, l’intesa prevede il trasferimento alle Province di risorse pari al 22,95% del gettito della tassa automobilistica per l’anno 2015, che ammontano a circa 205 milioni di euro, mantenendo pressoché invariata percentualmente l’entità del trasferimento delle risorse fiscalizzate, nonostante il minor introito registrato a partire dal 2012, e assicurando così il finanziamento del servizio del Trasporto pubblico locale (150 milioni di euro). Inoltre, l’impegno a garantire, fino al 30 settembre 2015, la Formazione professionale secondo l’attuale sistema e con il sistema della Dote dall’anno formativo 2015-2016 e la messa a disposizione, per l’anno 2015, di 10 milioni di euro per far fronte alle criticità legate all’inclusione scolastica, all’assistenza educativa e al trasporto delle persone disabili. “Molto importante sarà il ruolo del Tavolo di monitoraggio in particolare riferimento alla Formazione professionale da qui al 30 settembre – sottolinea Vincenzi -, per capire poi come eventualmente procedere con il nuovo anno formativo che partirà il primo ottobre prossimo”.

Il testo dello Schema d’Intesa verrà ora sottoposto al tavolo sindacale e subito dopo all’Osservatorio regionale e si avrà quindi l’opportunità di apportare modifiche e integrazioni. “Attendiamo quindi l’approvazione definitiva da parte del Consiglio Regionale che dovrebbe avvenire per la fine di maggio – si augura Vincenzi -. Vorrei ricordare che questo accordo vale dal 2015 in avanti e per quanto riguarda Varese non risolve la situazione pregressa riscontrata dai Revisori dei Conti e sulla quale siamo costantemente impegnati a trovare una soluzione insieme alla Corte dei Conti”.

 

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