Tecnologia, intelligenza e identità di Roberto Malini

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Tecnologia, intelligenza e identità

di Roberto Malini

Le relazioni sociali sono alla base del progresso dell’umanità. Tecnologia e intelligenza le sospingono nel vento della Storia, annullando gli ostacoli e avvicinando i popoli. Quando tecnologia e intelligenza lavorano insieme, come ingranaggi di un prezioso orologio, l’umanità compie un salto in avanti, verso una civiltà di pace, benessere e uguaglianza. Nel XV secolo Johannes Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili. Da quel momento il sapere e le idee si diffusero in modo più veloce ed economico. In cinquant’anni furono pubblicati oltre trentamila titoli, con una tiratura di quindici milioni di copie. L’invenzione di Gutenberg contribuì all’alfabetizzazione di tutte le classi sociali e diede inizio a una nuova era della cultura e della comunicazione. In realtà la stampa a caratteri mobili era già stata inventata in Cina quattrocento anni prima di Gutenberg, dall’inventore Bi Sheng. Le idee non si perdono, ma si inseguono attraverso i secoli per creare tecnologia. Sempre nel XV secolo, Pico Della Mirandola scrisse il trattato “De ente et uno”, teorizzando un pensiero universale, codificato nelle armonie fra le differenti culture storiche, unite dall’obiettivo di perseguire la conoscenza. Ecco l’intelligenza al lavoro, che anticipa e ispira le tecnologie del futuro! Nella sua visione di una rete sociale universale, Pico Della Mirandola poneva l’identità quale principio primo della sua visione, perché senza identità la condivisione di pensieri e idee non può avvenire nel rispetto della verità. E senza verità, nel grandioso progetto di Pico, non possono esistere né libertà né dignità.

Apparato iconografico:

Anonimo del XVII secolo, “Ritratto di Johannes Gutenberg, Minato (Tokyo), Collezione della Keio University Library

Cristofano di Papi dell’Altissimo, (Firenze, 1525 – Firenze, 1605), “Ritratto di Giovanni Pico Della Mirandola”, Firenze, Uffizi, Collezione Gioviana

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