Somma, cadute di intonaco alle scuole Macchi, nonostante il piano Renzi

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Non è il primo caso, e non solo a Somma, purtroppo.

Mentre dall’alto il premier Renzi fa propaganda guardando al futuro, proseguono ogni anno i tagli governativi, come sostiene Lega Ambiente xv rapporto del 2014:
“Va bene “sbloccare” situazioni di interventi iniziati e mai finiti, soprattutto per la messa in sicurezza, o svincolare i Comuni dal patto di stabilità per liberare risorse già in loro possesso per nuove scuole, ma se nella governance dell’edilizia scolastica non si interviene strutturalmente, ci sarà sempre un nuovo ciclo di scuole nuove, scuole sicure, scuole belle, bisognose di interventi.”

I comuni italiani sono in difficoltà e tra questi anche Somma.
«Sono intervenuti subito lunedì e ieri sono arrivati anche altri tecnici. Noi avevamo segnalato una piccola crepa mesi fa, come ce ne possono essere molte a scuola, per la quale non erano state riscontrate criticità» dice la dirigente Maria Teresa Cupaiolo.

Il “Piano Renzi per l’edilizia scolastica”, diceva il Premier, “ la scuola è il punto di partenza(http://www.repubblica.it/politica/2014/02/24/news/governo_renzi_chiede_fiducia_in_senato-79515089/) al minuto 28 circa.
“Bisogna cambiare il patto di stabilità interna per quel che riguarda l’edilizia scolastica. Domani chiederò per lettera a tutti gli 8mila sindaci e ai presidenti delle province superstiti una lettera per chiedere il punto della situazione sull’edilizia scolastica, seguendo una suggestione di Renzo Piano, che ha parlato di rammendare i nostri territori, le nostre periferie”.

Sono 41.000 gli edifici a rischio, e più che di rammendi servono lavori importanti di ristrutturazione e i lavori si fanno coi soldi, non è che si può chiedere oltre alla carta igienica che i genitori si mettano a ristrutturare le scuole, dopo tutte le tasse che paghiamo”!

Oggi caduta di calcinacci a Somma, domani in altri comuni, si può andare avanti così?

Giuseppe Criseo
www.varesepress.info

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