Regolamento di Dublino da rivedere, pena essere assediati

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-“Il regolamento si basa sul principio che un solo Stato membro è competente per l’esame di una domanda di asilo. L’obiettivo è infatti quello di evitare che i richiedenti asilo siano inviati da un paese all’altro, ma anche di prevenire l’abuso del sistema con la presentazione di domande di asilo multiple da parte di una sola persona”

Il che vuol dire che una persona non è libera di scegliersi il paese il cui andare..

– Se il richiedente asilo è un minore non accompagnato, è competente per l’esame della domanda di asilo lo Stato membro nel quale si trova legalmente un suo familiare, purché ciò sia nel migliore interesse del minore. In mancanza di un familiare, è competente lo Stato membro in cui il minore ha presentato la domanda d’asilo.

Ma il minore ha possibilità di scegliere, non essendo maggiorenne? E inoltre se il genitore è in Francia per es. dovrebbe andare lì non restare in Italia.

 

-Relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sulla valutazione del sistema di Dublino [COM(2007) 299 def. – Gazzetta ufficiale C 191 del 17.8.2007].
Nel complesso, la Commissione dichiara che gli obiettivi del sistema di Dublino sono stati raggiunti. In mancanza di dati precisi provenienti dagli Stati membri, la Commissione precisa di non essere stata in grado di valutare il costo del sistema. Essa aggiunge che alcuni problemi persistono tanto a livello dell’applicazione quanto a livello dell’efficacia del sistema. tratto dal sito Ue 

In mancanza di dati precisi vuol dire che l’Italia non invia i dati alla Ue?

Tanti interrogativi di cui la politica deve dare risposta e anche velocemente, prima dell’invasione definitiva.

Giuseppe Criseo

www.varesepress.info

 

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