Pedemontana opera inutile? ( Lucio Bergamaschi)

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Le recenti dichiarazioni di Bruno Di Simine Presidente regionale di Legambiente, hanno rinfocolato la polemica sull’utilità della A36 ovvero della nuova autostrada pedemontana aperta da dicembre nella sua prima tratta di 15 chilometri tra Busto sulla A8 e Lomazzo sulla A9. Di Simine ha snocciolato i dati di una rilevazione self service fatta da Legambiente da cui si evince che i passaggi giornalieri sulla tratta sono circa 18.000 contro i 35.000 preventivati. Ricordiamo che la tratta è attualmente gratuita e lo sarà fino alla fine di Expo 2015 ovvero fino a novembre. A luglio inoltre aprirà la seconda tratta di circa 9 chilometri tra Lomazzo e Lentate sul Seveso fino all’inserimento sulla Milano Meda. Mancano ancora 50 km di tracciato fino all’inserimento sulla A4 a Dalmine che dovrebbero essere completati entro il 2017.

 

Che dire? Prendiamo pure per buoni i dati di Legambiente anche se queste rilevazioni andrebbero fatte dal gestore o da un ente terzo per essere del tutto attendibili. E’ evidente che non è possibile valutare l’utilità di un’opera aperta per meno del 20% del suo tracciato. E’ chiaro a tutti che quando sarà possibile raggiungere Bergamo senza passare da Milano e da quell’imbuto malefico che è la tratta Fiorenza-Agrate sulla A4 i numeri saliranno vertiginosamente. L’opera è bella, ha un basso impatto ambientale, scorre tutta in trincea o in galleria, la percorrenza è piacevole e sicura. Ci vuole proprio un forte pregiudizio ecologico per contestare un’arteria dichiarandone l’inutilità prima ancora che sia completata.

 

Mi spiace, forse Di Simine va in giro solo in bici ma a noi l’opera sembra utile e non rovina più di tanto il paesaggio. Va beh…l’ho detto!

Lucio Bergamaschi, Direttore Responsabile Varese Press

 

 

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