Pansa, capo della Polizia “Questa mattina Tortosa verrà sospeso dal servizio”.

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Pansa dichiara: “Una vicenda simile non accadrà mai più”, posizione istituzionale forte a tutela della immagine della Polizia da parte del suo capo.

Viene pure punito il dirigente del Reparto Mobile di Cagliari Antonio Adornato che aveva messo un “mi piace” al post sul massacro della Diaz pubblicato da Fabio Tortosa sul social network.

Alfano: “Su Tortosa fatto presto e bene” .

Salvini, il leader della Lega: “Ha sbagliato mestiere, non si processa per un like su Facebook.

 

Queste le prime prese di posizione per lo “scivolone” del poliziotto Tortosa che precisa : “Alla Diaz fu tortura, ma non dal mio reparto”.

Tortosa si sente capro espiatorio?  Voleva difendere i colleghi?

Al di là dell’intento del poliziotto che esprime un disagio all’interno delle forze dell’Ordine, che non viene compreso e ascoltato dai vertici, è chiaro che dopo una condanna dalla Ue sul caso specifico, occorreva e occorre una certa dose di sangue freddo.

L’uscita infelice e generica su Facebook porta in  questo come in atri casi, possibili esiti legali.

Quando si leggono commenti pesanti, razzisti, contumelie personali, volgarità gratuite contro persone e istituzioni si rischia sul piano penale e civile.

I social sono uno sfogatoio se ben utilizzato ma è una piazza in cui non tutto si può e si deve dire, sopratutto quando si commettono reati senza rendersene conto, e di questo pochi sono consapevoli.

La leggerezza del poliziotto è stata punita, perchè riguarda un caso importante e alla ribalta della politica europea, e lo stesso se non peggio, è l’atteggiamento del dirigente della Mobile.

Chi fa un lavoro delicato, importante e istituzionale nonchè pubblico, deve stare mille volte più attento.

E anche un “mi piace” sottintende una forma di appoggio e di condivisione che non può essere sottovalutato.

Una dichiarazione di un magistrato, di un politico, di un rappresentante di una istituzione viene enfatizzato per quello che rappresenta, per lo spirito emulativo che potrebbe derivarne.

Pansa ha fatto bene a difendere la Polizia, ammettendo alcuni errori del singolo che d’altra parte anche Tortora ammette: “Quella notte io e il mio reparto restammo nella scuola 5 minuti. E mentre raggiungevamo i piani alti, decine, centinaia di colleghi con le pettorine e in borghese si accanirono su chi era nella palestra”.

Se Tortora ha visto e sentito cose illegali doveva caso mai denunciarle allora, mentre oggi prende le distanze da un lato e dall’altro lancia messaggi generici di condivisione?

Pansa precisa “. “Errori e inadeguatezze dei singoli – ha aggiunto – sono purtroppo sempre possibili perché gli uomini sono fallibili e perché si opera in condizioni difficili a volte eccezionali. E’ nostro compito evitarli e reprimerli con immediatezza”.

I commenti poi di chi fa campagna elettorale sono inopportuni in una materia delicata come quella in oggetto, è giusto invece rimuovere o attutire le condizioni di lavoro difficili di chi si trova a gestire i black-block o altri estremisti che usano la violenza come mezzo di comunicazione.

La soluzione è l’equilibrio nell’uso delle forze dell’Ordine, che siano ben equipaggiate e difese quando agiscono correttamente perchè lavorano per la  nostra sicurezza e non si devono pagare l’avvocato a livello personale quando sono in servizio ed in buona fede, ma che devono muoversi all’interno delle regole di servizio.

Giuseppe Criseo

www.varesepress.info

 

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