Lonate, Patera incontra Tiziani

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Riceviamo e pubblichiamo il resoconto puntuale della risposta dell’assessore alla nostra segnalazione. Potremmo dire grazie all’assessore Patera per la sua risposta a Tiziani,  come giornale siamo contenti di essere ascoltati ma questo vuol dire che il cittadino viene “pesato” e se insiste ha diritto a una risposta?  Ci vuole la ” raccomandazione ” per avere una risposta?

Segue intervento di Tiziani:

Mi permetto di fare la cronaca dell’incontro avuto oggi con l’Assessore all’Ecologia, Antonio PATERA. assessore per la cronaca ESTERNO, NON PRESENTATOSI come candidato consigliere alle ultime elezioni amministrative e NEMMENO RESIDENTE A LONATE POZZOLO.

Alle ore 16.30, rinunciando a ore di lavoro, ma convinto di fare il mio dovere di cittadino, mi presento presso l’ufficio dell’Assessore. Era presente anche il Segretario comunale. Il motivo della presenza del Segretario mi sfugge, ma tant’è.

Patera esordisce dandomi la notizia che il regolamento prevede che il cittadino può portare alla piattaforma ecologica N°4 pneumatici di proprietà, privi di cerchio. Bene rispondo io, ma se chi presiede la piattaforma mi dice che trattasi di rifiuto speciale, quindi non è previsto il cassone dove depositarli, quindi non è possibile ritirarli, delle due l’una: o chi presiede la piattaforma non conosce il regolamento, o il regolamento è stato cambiato ad insaputa dell’assessore. Comunque trattasi di DISSERVIZIO.

E comunque, non c’è traccia sul sito che si possano depositare. Assolutamente no mi risponde l’assessore: siccome hai detto che hai trovato le gomme, lui (chi presiede la discarica) ha fatto bene a non ritirarti i pneumatici, perché se tutti quelli che trovano i pneumatici, li portano in discarica, si crea un problema. Ora, a parte il fatto che dopo, e solamente dopo il rifiuto di ritirami i pneumatici, io ho spiegato di averli trovati, mi sfugge dove sia il problema. Niente da fare: secondo l’Assessore ho sbagliato io. E vabbè, che ci devo fare, ho sbagliato io!

Per la cronaca, le gomme sono state depositate alla discarica di Oleggio da un residente di Oleggio stesso. Poi l’Assessore Patera, ESTERNO, NON PRESENTATOSI come candidato consigliere alle ultime elezioni amministrative e NEMMENO RESIDENTE A LONATE POZZOLO, prende in considerazione la mia segnalazione, al Comune, alla Sap, e alla Polizia Municipale di un telaio moto nei boschi dietro Via Principessa Mafalda, comunicandomi che da subito il suo ufficio si è dato da fare ad informare i Vigili, ma che, trattandosi di un rifiuto che può essere soggetto ad indagine, i vigili stessi non hanno avuto ancora il tempo di fare un sopralluogo. “Tutto perfetto”, rispondo ancora una volta io, ma se magari mi aveste risposto con una mail in tempi normali (la mia mail è del 17/02), la cosa sarebbe apparsa diversa agli occhi del cittadino (io). Nooo, non funziona così: l’amministrazione pubblica, mi risponde con tono piccato l’Assessore, NON ha l’obbligo di rispondere!!! Oh caspita, penso io. Com’è possibile che il suddito cittadino ha solo obblighi nei confronti dell’amministrazione pubblica, ma loro non hanno mai obblighi nei nostri confronti. Il mistero di come funziona il pubblico si infittisce.

Comunque torniamo alla cronaca dell’incontro con l’Assessore (l’ho già detto “esterno”, “non presentatosi come candidato consigliere alle ultime elezioni amministrative” e “non residente a Lonate Pozzolo”?… Scherzo dai). Comunicatomi quanto sopra, Patera mi fa notare con tono di rimprovero, che il fatto di essermi rivolto all’editore di Varese Press Giuseppe Criseo, di conseguenza al Sindacato Europeo dei Lavoratori, mette in cattiva luce il paese in cui abito, e che non ci si comporta così. Sarebbe bastato rivolgermi a lui, o al suo ufficio, e le cose sarebbero state esposte. Mia risposta: “scusa (mi ha dato del tu per primo lui), mi sfugge il nesso tra un giornalista che mi intervista per sapere secondo me qual è una delle criticità del comune di Lonate Pozzolo (leggi gestione rifiuti) e il Sindacato Europeo dei Lavoratori. Risposta: è la stessa cosa. E vabbè, se la pensi così, che ci posso fare?

Ma tornando al perché, dopo mesi dalla mia segnalazione tramite PEC, mi sono rivolto ad un giornalista, la risposta è molto semplice. Ma perché, dopo PEC, tutto tace. Sì lo so che NON (???) avete l’obbligo di rispondermi, ma se si vuole essere a fianco dei propri cittadini, non serve un obbligo, basterebbe una gentilezza. Dopo un’ora dalla pubblicazione dell’articolo, guarda caso, vengo chiamato dalla segreteria dell’assessore. A questo punto ci siamo salutati e sono uscito dall’ufficio.

Ultima mia riflessione, chiedendo scusa per avervi tediato; ma perché se io cittadino PAGO le TASSE ed esigo un SERVIZIO, poi denuncio che il servizio ha alcune pecche, i politici anziché analizzare il contenuto, analizzano il modo con cui viene fatta la denuncia. Le bizzarrie della classe politica. Ah, tanto per concludere… Patera non opera come assessore volontario. E’ pagato da noi lonatesi.

 

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