Le fondazioni finanziano la politica

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La politica e le fondazioni

 

 

 

Fatta la legge trovato l’inganno, si diceva.

 

Oggi si potrebbe dire, fatto l’inganno all’interno della legge.

 

Il riferimento non è causale ma voluto, si tratta delle fondazioni che potrebbero, volendo e spesso si vuole, costituire un modo per aggirare la normativa sul finanziamento pubblico.

 

Esempi ce ne sono tanti ( fonte Corriere della Sera): la Fondazione renziana Openin in cui si trova una lista trasparente con i nomi e le cifre di chi sovvenziona ad es. i 50.000 euro di Paolo Fresco ex presidente Fiat con cui Renzi ha sempre avuto ottimi rapporti (guarda caso).

 

Nella fondazione di D’Alema “italianieuropei” si trovano altri finanziatori : Marchini, Pirelli  e le coop (103.000 euro) FONTE Ferruccio Pansa.

 

A sinistra fioriscono le fondazioni dei Bersani, Fionocchiaro e Lanzillotta per es.

 

A destra idem fondazioni di Brunetta, Scajola, Gasparri, Cicchitto, ecc.

 

Ognuno finanzia chi vuole, l’importante è ci sia la trasparenza e si stia nei limiti della legge.

 

Appunto la legge fatta per consentire questi versamenti dà possibilità di non fare apparire alcuni nomi, che sono quelli di coloro che per la privacy (???) e perché casualmente la legge è fatta così e Renzi ne approfitta ma non è il solo.

 

La logica della trasparenza vale per le fondazioni in cui le nomine siano decise dai partiti in tutto o in  parte, ma anche qui la legge non entra nel merito.

 

Ma la politica in genere non ha capito che i cittadini queste porcate non le tollerano più?

 

Giuseppe Criseo

 

www.varesepress.info

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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