L’approccio etico di Libertas

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RIFLESSIONI CON SOMMA AL VOTO: POLITICA O ILLUSIONISMO?

Continuano sui social i confronti politici riguardanti le elezioni comunali a Somma Lombardo.

Dopo ore di analisi dei post e dei commenti siamo sempre più convinti che il Movimento Politico Libertas non è un partito come gli altri.

A dare la prova tangibile di questa differenza il fatto che gli attivisti MPL si dedicano allo studio delle tecnologie internet per la comunicazione, in modo particolare seguendo Facebook.

Come mai questa attenzione proprio per questo canale sociale (evitiamo gli inglesismi)?

Vogliamo subito chiarire che non intendiamo certamente sfruttare Facebook per fare comunicazione strumentale e virale, ma ci fermeremo solo ad osservarne i contenuti che potrebbero costituire degli indicatori importanti, conservando però l’etica prevista dal mezzo. La partola “SOCIAL” già la dice lunga.

Non dimentichiamo che R.L. Montalcini riconobbe le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione in quanto capaci di “innescare processi di miglioramento sociale che in altri tempi sarebbero stati impossibili”.

Qualcuno potrebbe chiedersi a questo punto: perchè politica o illusionismo?

Proprio qui ci agganciamo al concetto etico del mezzo.

Tutti siamo pienamente consapevoli della grave crisi che ha colpito i comuni del nord italia.

Quelli che sono in provincia di Varese non sono sicuramente l’eccezione alla regola. I dati economici parlano chiaro.

La crisi ovviamente colpisce tutti i settori compreso quello della comunicazione, anche sul web.

Non siamo i primi ad esserci accorti che anche le testate giornalistiche, web magazine, blog e quant’altro hanno serie difficoltà a mantenere le strutture informatiche ed il personale dedicato al fine di continuare la propria produzione in sicurezza (vedi ultimi “defacciamenti” di siti istituzionali e di informazione da parte dell’Is).

Per definizione possiamo anche dire che per poter produrre notizie bisogna essere presenti, aggiornati, elaborare i testi, strutture IT, ma soprattutto PENSARE LIBERAMENTE.

Facebook è uno strumento gratuito e per questo viene ormai “politicamente abusato e invasato”.

Avrete sicuramente notato crescita esponenziale delle “bufale” o virus legati a post ed immagini che girano e che mettono soprattutto a rischio i dispositivi mobile (smartphone,tablet).

Si registrano anche aumenti di sondaggi, petizioni e votazioni su piattaforme di fornitori terzi di cui si conosce poco o nulla, spesso anche “hostati” all’estero.

Potrebbe essere possibile mettere in relazione lo spamming con l’uso improprio degli strumenti web?

Si può pensare di fare informazione libera, in sicurezza, se chi fa informazione sotto forma di piccola o media impresa non può sopportare i costi IT e si vede costretta all’uso di strumenti poco affidabili?

Noi abbiamo fatto una scelta: abbiamo uno staff interno, che non solo si dedica al canale internet, ma forma anche le risorse in materia di sicurezza informatica.

Insomma per noi la rete è una cosa seria e serve per aiutare i cittadini a comunicare velocemente, liberamente ed eticamente.

Ve lo avevamo detto che non siamo come gli altri!

Torniamo però un attimo all’illusionismo e alla politica.

Ci riserviamo di entrare nel merito della sicurezza IT in altri ambiti.

Chi di voi non si è mai fermato davanti ad un prestigiatore e nonostante la consapevolezza del trucco non si è lasciato sorprendere o non ne ha riconosciuto la spettacolarità?

Potrebbe essere proprio il motivo per cui tanti continuano a seguire i prestigiatori.

A questo punto potremmo fare una chiara analogia tra un gioco di prestigio e la politica se ci chiediamo: sarebbe possibile immaginare “un decadentismo” dell’informazione causato dalla crisi?

Possiamo immaginare che con 50 euro si scrivono informazioni edulcorate e cosa più grave rinunciare a pensare in “libertas” e diventare solo degli esecutori?

Davvero la nostra libertà, la nostra dignità, valgono solo 50/80 euro?

Noi non ci crediamo e non ci crederemo mai!

L’approccio etico del nostro movimento punta proprio a “bannare” atteggiamenti simili in quanto nessuno deve essere privato di fare informazione libera nemmeno durante una crisi economica, tra l’altro non creata da noi.

Quante volte ci siamo lamentati di questa politica vuota, che non ci ha dato nulla e che continua invece a mettere le mani in tasca ai cittadini?

Possibile che il “prestigiatore” riesca ancora a sorprendere con spettacolarità facendo dimenticare che non bisogna mai guardare “la mano visibile” dell’illusionista mentre invece bisogna stare concentrati su quella che non ci viene mostrata?

Noi di Libertas ci auguriamo che questo spunto serva per una riflessione collettiva di responsabilità.

Buon lavoro amici Sommesi!

 

Il Segretario Politico Nazionale MPL

G. Federico Tremarco

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