Flavio Tosi e la Costituente civica dei Popolari e dei Riformisti del Veneto

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SVEGLIARE I “DORMIENTI”!

 tosi

dalle Regionali del Veneto 2015

l’APPELLO

AI NUOVI LIBERI E FORTI!

 

Con Flavio Tosi

una chiamata e moderni spazi di lavoro

per i popolari inquieti

 

Flavio Tosi e la Costituente civica dei Popolari e dei Riformisti del Veneto

 

CONSAPEVOLI

 

che non solo in Veneto molti cittadini non condividono le posizioni socialista, da una parte, e della nuova destra lepenista, dall’altra, perché entrambe antitetiche alla necessità – soprattutto in questo drammatico momento di crisi sociale e occupazionale – di porre al centro ciascuna “persona” e le “comunità intermedie” ove può essere educata e aiutata la “sua personalità” (cfr. art. 2 Costituzione);

 

che esiste il pericolo, forse fatale per la democrazia italiana, di un dilagante astensionismo, causato anche dal fatto che ampie parti dell’elettorato non si riconoscono né nella demagogia come modalità di azione politica, né nel mero opportunismo di potere, né in una classe dirigente di cooptati;

 

CHIEDONO

a tutti i nuovi “liberi e forti

 

di parteciparepersonalmente, con associazioni, comitati, liste civiche o ambiti politici di nuova concezione – alla costruzione del nuovo spazio libero e federato per la sussidiarietà e contro la demagogia, aperto e sperimentato dalla candidatura a Presidente della Regione Veneto di Flavio Tosi e dalle liste civiche, federate, di riferimento;

 

di sostenere direttamente gli obiettivi di crescita per il Veneto che Flavio Tosi sta condividendo con ampie parti della società, quali il Forum per le Associazioni familiari, le associazioni di categoria, i sindacati, la scuola popolare promossa dalla costituente civica, fra cui: l’introduzione del “fattore familiare”, la creazione di una “dote urbanistica familiare” per i figli”, la deducibilità, per quanto possibile a livello regionale, delle spese essenziali per famiglie e imprese, nonché delle rette delle scuole paritarie, il minor costo dell’energia e del lavoro per l’imprenditoria, il “porto franco” veneziano, il portale mondiale “made in Veneto”, la rottura dei “monopoli” e “oligopoli” negli appalti pubblici regionali, il referendum per la fusione delle tre regioni del nord-est ex art. 132 Costituzione, per ottenere, finalmente, il giusto regime “speciale” anche per il territorio veneto.

 

di favorire un metodo di ricostruito e permanente dialogo fra l’impegno politico e le esperienze associative no profit e familiari, imprenditoriali e sindacali del territorio, anche utilizzando l’ “Osservatorio sussidiarietà e libertà” che verrà a breve promosso dalla Costituente civica dei popolari e dei riformisti;

 

di mobilitarsi per attivare, a partire dalla prossime elezioni venete, per ridare all’Italia un nuovo spazio, ampio e federato, di partecipazione democratica alla res publica, anche promuovendo ogni utile iniziativa, ivi compreso il referendum, contro il nuovo centralismo dell’Italicum e di alcuni sovvertimenti istituzionali promossi dal Governo.

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