Buongiorno da Berlino! Ossia: quando piangono i coccodrilli!

0
67

Buongiorno Berlino! Ossia: quando piangono i coccodrilli!

Dopo la morte di più di 950 persone tutti i partiti tedeschi, o quasi, si sono apprestati a presentare comunicati stampa facendo ferme dichiarazioni esprimendo soluzioni espresse e riespresse in passato:
– il problema sono i contrabbandieri di vite umane
– bisogna aiutare
– l’UE non aiuta
– l’Italia è sola
– bisogna mandare supporti
– bisogna eliminare il problema alla radice, etc. etc.
I pariti tedeschi dell’opposizione sembrano aumentare quindi la pressione sul governo federale di modo che questo cambi la politica adottata sui migranti extracomunitari!
Si spera! E questo in realtà già è anche tutto.
Altri direbbero: coccodrilli piangono meglio!

Già in passato si sono verificati casi analoghi. La soluzione adottata dal governo federale tedesco è stata sempre quella di fare finta di nulla e di cercare alibi per poi scaricare la responsabilità sull’UE.
Già in passato il ministro degli interni della Rep. Fed. Tedesca, il sig. De Maizière, brillava dichiarando che purtroppo trovare delle soluzioni per il problema è un’impresa praticamente impossibile in quanto un accordo comune tra gli stati dell’UE non è possibile. Ci sarebbe sempre l’una o l’altra nazione che non parteciperebbe all’intento di risolvere la questione dei migranti extracomunitari. Il ministro degli interni tedesco ha fatto già più volte presente in passato che sia nel parlamento che alla commissione dell’UE un’unità non persiste e che quindi non vale neanche la pena impegnarsi sul tentativo di trovare una soluzione comune sulla questione dei migranti extracomunitari.
Spesso De Mezière dimentica che per svariati motivi invece la Rep. Fed. Ted. ha un enorme influenza sul parlamento così some sulla commissione dell’UE.

Secondo De Mezière come atto caritativo, da buon cristiano, lui potrebbe immaginasi che la Germania accolga un massimo SEI persone all’anno. Ma non di più.

Sia De Mezière che il suo predecessore brillano comunicando in continuazione che risulta necessario intercettare e catturare i contrabbandieri di vite umane. Tali dichiarazioni servono in realtà solo a distogliere dal problema realmente esistente.
E’ evidente che la Rep. Fed. Ted. ha la capacità per far sì che l’UE trovi una soluzione al problema; ciò che manca al governo della Rep. Fed. Ted. è invece l’interesse politico nel voler trovare una soluzione.

In questi giorni quasi unisono i partiti dell’opposizione tedeschi propongono al proprio governo di impegnarsi per es. per instaurare una specie di Mare Nostrum europeo. Secondo le autorità italiane l’operazione Mare Nostrum è costata solo 9,3 milioni di euro mensili. Questa è una cifra irrisoria per l’UE. Dal suo inizio Mare Nostrum è costato solo intorno ai 100 milioni di euro ossia una cifra del tutto insignificante per l’UE.
Gli incontri di partito della CSU (Unione Sociale Cristiana il più grande partito della Baviera) costerebbero di più di un anno di Mare Nostrum. Già solo per motivi etici sarebbe una vergogna calcolare quanto costerebbe salvare delle vite umane.
Il governo della Rep. Fed. Ted. si rivela però essere inerme e trova il motivo principale per la sua mancante voglia di interversione in Italia. Secondo il governo tedesco l’Italia sembrerebbe remare contro la politica dell’immigrazione adottata dalla Germania. Secondo il governo della Rep. Fed. Ted. l’Italia, essendo la Nazione punto di arrivo dei migranti, accoglie le imbarcazioni e non intraprende nulla per evitare che i migranti raggiungessero la Rep. Fed. Ted.
Al governo tedesco sembra non interessare per quali motivi i profughi o migranti cercherebbero di raggiungere la Germania!

Per se e per la propria politica interna la Germania ha previsto contingenti a caso e senza senso che devono però essere rigorosamente osservati.
Per i profughi dalla Siria per esempio la Germania ha previsto 20.000 unità ma solo per persone che hanno già famigliari in Germania. La cifra è veramente bassa in considerazione della tragicità della situazione nella quale si trovano i profughi siriani.

La politica interna in Germania è in realtà rivolta solo alla più completa assimilazione del cittadino non tedesco che decide di voler vivere in Germania. Non esistono leggi sull’immigrazione in Germania e questa si considera come un omogeneo stato fatto solo da cittadini tedeschi.

La ricattabilità di un governo nel bel mezzo dell’Unione Europea

La domanda che in realtà provoca travaglio al governo della Rep. Fed. Ted. risulta invece essere sempre la stessa: come si comporterà la popolazione tedesca in caso di acquisizione di profughi o migranti?
Si racconta che la maggior parte della popolazione tedesca sembrerebbe essere disposta ad accettare più profughi di quanti non ce ne siano adesso sul territorio. Anche se ci fosse la presunta disponibilità da parte della popolazione tedesca, questa disponibilità svanisce nel momento in cui diventa necessario stabilire dove collocare i nuovi profughi.
Già in passato i centri di accoglienza dei profughi sono stati ripetutamente messi a fuoco dalla popolazione tedesca.

Il problema è ben conosciuto ed è lo stesso da sempre. In realtà il governo tedesco teme che cittadine e cittadini tedeschi dimostrino per l’ennesima volta di essere razzisti. Questo provoca una cattivo clima di affari per la Rep. Fed. Ted. ed è quindi da evitare. Questo significa però anche che il governo della Rep. Fed. Ted. è ricattabile da parte della sempre citata e presunta ”bassa quantità” di popolazione tedesca razzista.
Un problema noto da quando sono stati aperti i primi centri di accoglienza in Germania sia per emigrati negli anni or sono che per i profughi in ricerca di asilo. Purtroppo una soluzione sicura in Germania non esiste: l’accettazione di profughi provoca in Germania sistematicamente tumulti sociali.
In tutta sincerità è purtroppo da confessare che nell’arco dei decenni passati dopo la seconda guerra mondiale il problema del razzismo la Germania non l’ha mai voluto risolvere; provocando i più schifosi riscontri nei confronti di non tedeschi viventi in Germania.
Mentre il governo della Rep. Fed. Tedesca mostra al di fuori al resto del mondo di essere aperto al mondo, migliaia di persone settimanalmente marciano a dimostrazione dell’odio che provano nei confronti degli stranieri. Un evento oramai usuale nella vita in Germania che però non lascia freddo il governo della Rep. Fed. Ted. in quanto i marcianti sono gli elettori.

Come se non bastasse la stessa amministrazione tedesca, che tendenzialmente finge di far parte di una Europa Unita, si rivela spesso razzista così come opportunista e arrogante nei confronti di cittadini non tedeschi indipendentemente da quanto tempo questi vivano in Germania.
L’enorme problema: nonostante il tentativo di forzare un integrazione a livello europeo, attraverso i più disparati contratti tra le nazioni dell’Unione Europea, la Germania non ha mai veramente mostrato di voler integrare se stessa all’interno dell’Unione Europea.

Luigi D’Aloia – Quo Vadis – Berlino, 21.04.2015

Rispondi