Saronno, interrogazione di Gilli al sindaco Porro

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
(ART. 37 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE)
Al Signor Sindaco, Dottor Luciano Porro
Il sottoscritto Avv. Prof. Pierluigi Gilli, n.q. di Capogruppo del Gruppo Consiliare “Unione Italiana”, si rivolge alla S.V., ai sensi dell’art. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale, nell’esercizio della sua funzione ispettiva,
premesso
i. che nella presente settimana (23-28 febbraio 2015) sono iniziati lavori di rifacimento dell’intersezione di Via Carso con Via Varese, senza previa comunicazione ai cittadini:
ii. che, da quanto appare, al termine dei lavori, in forza di un notevole ampliamento del marciapiede all’angolo ovest tra via Carso e Via Varese, sarà eliminata la suddivisione in due corsie di destra della stessa Via Carso, che permetteva la separata immissione su Via Varese a destra ed a sinistra;
iii. che l’unica corsia risultante rende difficoltosa, se non impossibile, la rapida immissione in Via Varese nelle due direzioni, caratterizzate da flussi e pericolosità diverse (sempre impegnata l’immissione a sinistra; agevole l’immissione a destra);
iv. che, com’è noto, nelle ore di ingresso ed uscita delle scuole medie superiori site tra Via Carso e Via Croce (ITIS Giulio Riva, Liceo Classico S.M. Legnani, Liceo Scientifico G.B. Grassi) l’afflusso di traffico (automobili, motocicli, velocipedi) e di pedoni è impressionante (oltre 3.000 persone tra docenti, studenti e personale, senza contare i residenti);
v. che l’abolizione dell’autonoma svolta a destra ha un impatto devastante, al punto che tra le vie Carso, Timavo, Croce, San Gabriele del Carso si forma un ingorgo senza soluzione di continuità, peraltro promiscuo con i pedoni, inclini a non usare i marciapiedi dove esistenti e con le vetture ovunque parcheggiate;
vi. che il reticolo stradale del comparto è caratterizzato da strade di calibro modesto e senza accessi alla viabilità cittadina se non Via Varese e – superata la strettoia sotto il sovrappasso di Via Volonterio – la prosecuzione di Via Carso-Via Monte Rosa, semaforizzata;
vii. che il ripristino della precedente soluzione, sebbene non ottimale, appare necessaria per contenere anche durante le 24 ore i disagi determinati dalla nuova sistemazione della predetta intersezione;
viii. che, in proposito, i residenti – già penalizzati da decenni – si trovano ora nella materiale impossibilità di uscire dalle loro proprietà nelle ore di punta e che i mezzi di soccorso (ambulanze, Vigili del Fuoco) non riuscirebbero ad avere accesso;
ciò premesso
interroga per sapere
1. se i disagi sopra dettagliatamente descritti siano stati considerati e previsti nella progettazione dell’intervento;
2. a quale logica viabilistica risponda tale progettazione;
3. quali siano i costi dell’intervento (progettazione, esecuzione, posa, allacciamenti)
4. se, re melius perpensa, non si ritenga di ripristinare lo stato preesistente e, in caso negativo, per quali motivate ragioni.
Si rimane in attesa di risposta scritta entro il termine tassativo di cui al comma 2. del cit. art. 37 del Regolamento del Consiglio Comunale nonché, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 5 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e ss. mm. e 2-bis della medesima, introdotto dall’art. 10, co. 2. della legge 18 giugno 2009, n. 69, di conoscere l’unità organizzativa competente e il nominativo del responsabile del procedimento de quo.
Saronno, li 1° marzo 2015.
Il Capogruppo di Unione Italiana
Prof. Avv. Pierluigi Gilli

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