No all’Italicum dai Popolari

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No all’Italicum

 

 

 

Non ci resta che contare sulla capacità di tenuta della sinistra PD. Domani in direzione di quel partito si gioca il primo atto di una partita decisiva per la democrazia italiana.

 

 

 

Renzi vuole il via libera per il suo Italicum, una legge elettorale super truffa, che ricorda la famigerata Legge Acerbo con cui Benito Mussolini intese assicurare al Partito Nazionale Fascista una solida maggioranza parlamentare.

 

 

 

Più volte abbiamo denunciato che con il combinato disposto legge elettorale- nuovo finto Senato è la fine della democrazia come l’abbiamo intesa noi della prima generazione della Repubblica.

 

 

 

” Il Bomba” fiorentino avrà il via libera dalla sua maggioranza bulgara, figlia di primarie schizofreniche di un partito che ha deciso di lasciare aperta la scelta del proprio segretario agli esterni, con la partecipazione più  o meno legale di oves et boves et universa pecora.

 

 

 

Noi ci auguriamo, come ha assicurato Bersani, che  questa sciagurata legge non venga votata alla Camera dagli eredi di Togliatti, Longo e Berlinguer. E’ l’ultimo appello che rivolgiamo anche ad Alfano e agli amici del NCD: non si riducano al ruolo di ascari dell’ambizioso leader fiorentino.

 

 

 

Un appello, infine, ai berlusconiani di Forza Italia, colpevoli di aver avallato sin qui quel famigerato patto del Nazareno che ci ha regalato il premio di maggioranza non alla coalizione, ma al partito che ottiene la maggioranza relativa dei voti e pieno potere di scelta dei nominati dai capibastone dei partiti.

 

 

 

L’idea che la nostra Costituzione, frutto delle menti di uomini come Calamandrei, Mortati, La Pira, De Gasperi, Nenni e Togliatti  fosse modificata dalle invenzioni delle intelligenze politiche eccelse della Boschi e di Verdini diventerebbe materia della psichiatria politica.

 

 

 

Landini ieri ha chiamato a raccolta la sinistra del Paese, ora si attende la risposta della sinistra ancora presente nel Parlamento e di quanti hanno a cuore il valore della sovranità popolare.

 

 

 

E, se accadesse, non ce lo auguriamo, il peggio, toccherà anche a noi “DC non pentiti” e a quanti hanno a cuore la difesa della democrazia scendere nelle piazze e avviare un referendum contro questa legge liberticida.

 

 

 

Ettore Bonalberti

 

www.alefpopolaritaliani.eu

 

www.insiemeweb.net

 

www.don-chisciotte.net

 

 

 

Venezia, 29 Marzo 2015

 

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