IO E IL CARTOOMICS

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Crossroads offre davvero vari progetti e varie esperienze.

giulia cartoomics
Molte persone si sono interfacciate con questa realtà che è in continua evoluzione.
Ognuno di noi ha la possibilità di mettersi in gioco in qualsiasi ambito, ha la possibilità di cimentarsi in progetti che magari nella vita non avrebbe mai pensato di realizzare.
Io per esempio amo la scrittura ed anche il teatro, ma come arte collaterale.
Mi sono cimentata in vari settori, ho scritto piccole partiture drammaturgiche, racconti, un romanzo e ho organizzato eventi.
Crossroads mi ha offerto uno spazio, formazione e ospitalità.
Proprio circa gli eventi, ogni volta che decido di partecipare ad progetto esterno mi porto dietro tutto il bagaglio acquisito, tutte le esperienze fatte nell’organizzazione in questo campo; osservo come vengono organizzati, formati e pubblicizzati.
Questo week end è stata la volta del cartoomics, evento di portata epocale e di grande rilevanza in campo fumettistico.
Ho deciso di partecipare a questa grande fiera, perché ero curiosa di vedere come un evento così grande può essere organizzato ed ideato.
Il cartoomics ha un grande impatto mediatico e sicuramente è molto scenografico.
Tuttavia qualche dettaglio è stato dimenticato, per esempio le biglietterie erano lontane e solo vicino ad un entrata, non erano presenti hostess o stuart che potessero dare indicazioni su dove si dovesse entrare esattamente.
Sarebbe stato bello vedere più disegnatori famosi e più file davanti ai loro stand.
Molto carino lo stand di Strips, molto simpatici i personaggi e abbiamo anche chiesto un autografo ad un emozionato Greige.
Tuttavia nonostante questi difetti organizzativi, che forse solo un occhio critico come il mio può notare, l’atmosfera era quella di una grande festa gioiosa.
Per l’occasione io e altri due amici abbiamo deciso di partecipare con uno speciale travestimento. Si perché il cartoomics non è solo la fiera del fumetto ma anche del Cosplay.
Questo mondo mi era totalmente sconosciuto fino a pochi mesi fa, ma ho scoperto che grandi e piccini possono traverstirsi, possono per un giorno indossare i panni di un loro beniamino o di qualsiasi personaggio desiderano. E così si assiste ad una variopinta scenografia con bambini felici di essere degli eroi e incuriositi dagli adulti che per un giorno tornano bambini.
Insomma una grande festa, sfarzosa, imponente e a tratti divertente.
Sicuramente un’esperienza da vivere una volta nella vita.

GIULIA

http://crossroadsintrecciculturali.blogspot.it/

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