Aula Consiliare traboccante alla presentazione dei Popolari per l’Italia di Torre Santa Susanna.

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Terminata fra gli applausi la presentazione ufficiale dei Popolari per l’Italia a Torre Santa Susanna del 26 Marzo 2015, incontro organizzato dal Vice Coordinatore Regionale e Coordinatore Provinciale Giuseppe Rizzo e che ha visto la presenza del Presidente, il Senatore Mario Mauro, del Sottosegretario di Stato del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Senatrice Angela D’Onghia, del Coordinatore Nazionale Avvocato Aurelio Pace e del Vice Coordinatore Cittadino per Torre Giuseppe Scredi.

 

Alle 18, iniziato l’evento, la grande aula consiliare torrese era già colma di cittadini accorsi a conoscere questo nuovo gruppo che appare dirompente e alternativo sullo scenario torrese, che è aperto a tutti coloro che vogliono aggregarsi e che si presenta al pubblico torrese con tre tavolini simbolici di alcuni dei loro ‘’Dipartimenti’’ ovvero settori di lavoro, veri e propri tavoli settoriali (Agricoltura, Giovani, Urbanistica e Qualità della vita, Istruzione e Cultura) ai quali tutti i cittadini sono invitati a lavorare per la ‘’progettazione e la messa in cantiere di un paese che deve cambiare e che ha tutte le risorse per splendere nel  modo in cui merita’’ .

 

Il Coordinatore Rizzo dopo le presentazioni di rito ha lanciato il doveroso inno nazionale, “Un inno che troppo spesso gli altri gruppi politici dimenticano”. Tutti in piedi, emozionati i cittadini hanno risposto all’invito e hanno cantato in coro, ritrovando ‘’quel senso di appartenenza che ormai è sfumato  per colpa del cinismo e della sfiducia  causati dalla politica assente, dalla politica fatta male, dai giochi di potere che di certo ai cittadini non servono ’’. Rizzo parla di settori chiave da rilanciare, in linea con i ‘’cinque punti programmatici’’ decisi nel precedente evento dei Popolari di Torre Santa Susanna, lanciato a livello provinciale, il ‘’Conclave’’ con l’On. Potito Salatto, l’On Vincenzo Niro e il Coordinatore Pace. Il settore agroalimentare per Rizzo è la chiave di volta per far finalmente respirare l’economia locale. E su questo non scommette ma realizza, assieme a Scredi, un progetto che prevede l’interazione fra 136 imprese del territorio e Bruxelles.

 

Rizzo ha affermato con forza che è finito il tempo in cui i cittadini vengono considerati ‘’numeri’’, mero calcolo elettorale ed è giunto il momento per tutti di lavorare in prima persona in modo democratico a ciò che può farsi per Torre, ovvero ritornare ad essere cittadini attivi e partecipi, per dare un colpo di spugna alla mala gestione passata, che ha gettato i giovani soprattutto nella palude della rassegnazione ‘’sentimento pericolosissimo che non ti fa venire nemmeno la voglia di scorgere cosa ci sia all’orizzonte”.

Ha anticipato che in campagna elettorale non si parlerà di progetti per il paese ma ci si troverà come sempre di fronte agli attacchi sterili e personali sui candidati, mentre i cittadini stufi di questo modo di fare intimidatorio, devono reagire e fare in modo che la politica sia funzionale alle cose da cambiare. Di fatto Rizzo e i cittadini che si uniscono giorno dopo giorno al gruppo lavorano da un anno e mezzo al programma elettorale, alla struttura di progetti sui tavoli di lavoro, e afferma “ Non abbiamo il tempo di rispondere alle provocazioni che già cominciano a giungere, non abbiamo il tempo perché lavoriamo, e siamo alternativi anche in questo, non so come fanno gli altri a strutturare un programma elettorale in poco tempo e ad avere tempo libero, noi ci stiamo lavorando da un anno e mezzo e ancora non è del tutto terminato, restiamo in sede sino a tardissimo per terminare i progetti e sono progetti che hanno già approvazione nelle loro sedi naturali” e conclude “ Il riassunto di questa serata è che esiste per Torre un’alternativa concreta, reale, nessuno pensava che potesse esistere ma ormai c’è, l’abbiamo creata, e stiamo scrivendo la storia di Torre al di la del risultato che raggiungeremo, abbiamo impiantato il seme della speranza e d è reale, è nostro, lo abbiamo creato insieme ai cittadini perché abbiamo la testa dura, questo sogno è stato creato con 20 giovani professionisti torresi, umili, che hanno gli stessi sogni e gli stessi problemi del 90% delle persone che sono qui dentro questa sera, ed essere popolare significa credere nei valori della persona, della famiglia, e non intesa come la politica che deve entrare nelle tasche delle famiglie , ma come strumento che crea quelle condizioni per le quali una famiglia si può autogestire, con i valori cattolici che ci rappresentano e se pensiamo che tutti possono essere protagonisti,  e le azioni e le scelte di ogni singola persona generano la realtà che vogliamo ma attenzione, anche quella che non vogliamo, questo è il nostro senso di responsabilità, che ci porterà a scegliere le persone che ci amministreranno, per cui io dico scegliamo la prima e facciamola bella questa comunità”.

 

Il Coordinatore Nazionale Aurelio Pace ha ringraziato Rizzo per il lavoro instancabile che fa sul territorio, specchio del lavoro che anche a livello nazionale i Popolari stanno svolgendo, e rivolgendosi al Dipartimento Giovani dei Popolari Torresi: ‘’Voi ragazzi siete oggettivamente la speranza, ma la speranza va organizzata attorno ad un progetto politico, dobbiamo darci la mano, fra generazioni in un tempo però in cui la classe dirigente sai va formando, si misura anche con la contingenza delle competizioni, e la competizione che abbiamo davanti è importante per la Puglia, è importante per il mezzogiorno e per la storia che si scriverà per questo Paese” .

 

Il Sottosegretario D’Onghia è intervenuta  affermando “ La cosa di cui ci dobbiamo riappropriare è l’etica, l’onestà, è l’educazione nei rapporti con gli altri, specialmente quando facciamo i politici, perché chi fa politica è a servizio degli altri, e lo è però soltanto se è onesto, se non è onesto non è a servizio di nessuno, nemmeno di se stesso” e aggiunge “ la corruzione non fa emancipare i popoli ma li fa addormentare e quindi non crea quella competizione vera e importante che serve a noi per essere un paese che si confronta con il mondo globale[…] Dobbiamo fare in modo di riportare su questa nostra terra la qualità della competizione che si fa dalle scuole, dalle università ma si fa anche stando vicini alle piccole imprese, la nostra ricchezza”.

 

Il Vice Coordinatore cittadino Giuseppe Scredi, Capo Dipartimento dello Sviluppo Agricolo nel suo intervento :”Attualmente vediamo le amministrazioni che si avvicendano negli anni, nulla cambia, ad andare avanti sono sempre le stesse persone, un paese che è sofferente e non trova spazio nella provincia, l’agricoltura, settore a me carissimo che muore sempre di più e nessuno se ne preoccupa, un paese scollegato dalle meccaniche europee di approvvigionamento dei fondi,  politici indifferenti ai problemi concreti dei cittadini, cittadini che per colpa di questi meccanismi non hanno più fiducia negli altri e principalmente in loro stessi…

Questo è il triste schema attuale e proprio questo Giuseppe Rizzo ed io abbiamo scelto di distruggere: la rassegnazione, la sfiducia, la NON politica come dice lui.

A questo proposito, potrei parlarvi del nostro progetto dedicato al settore agroalimentare venuto fuori appunto dal mio Dipartimento, quello dello Sviluppo agricolo. Un progetto a carattere transnazionale, che vede coinvolte 136 imprese e che al contrario delle precedenti e fallimentari forme associative che hanno avuto le imprese agricole locali, permetterà agli imprenditori di mantenere la propria identità aziendale.

Un progetto al quale si lavora da un anno e mezzo e che richiede un impegno faraonico, ma che ci permetterà di dare una risposta davvero concreta, efficace, non invasiva per le aziende in difficoltà, e che finalmente unirà in modo strettissimo Bruxelles al nostro territorio. Crediamo in un’Europa funzionale, e non permetteremo più che l’assenza di politiche strutturali ci tolga le opportunità che l’Europa ci mette sotto il naso e non si sanno cogliere per incompetenza o ozio di amministratori che tutto fanno tranne che operare fattivamente per agevolare il tessuto sociale allo sviluppo. Torre è un paese rurale, vive di agricoltura, c’è un intero indotto allo stremo che sta patendo. Non possiamo permetterci più perdite di tempo”.

Il Presidente Mario Mauro infine ha definito straordinario quello che sta accadendo a Torre Santa Susanna, inquadrando il tutto in un rinnovato sentimento di fiducia che solo i giovani posso apportare e spingere, e su Torre: “Si sono fatte le elezioni politiche in Italia e non ha vinto nessuno, si è addivenuti così ad un governo di larghe intese che poi si è perso per strada siamo rimasti in una condizione, in Parlamento per cui chi è di destra un giorno pare di sinistra, chi è di sinistra il giorno dopo pare ancor più di destra e tutti girano intorno alla sconfitta del cuore della politica che per riprendersi non ha bisogno dell’ennesimo cambio del mazzo di carte, ma ha bisogno di voi, che ognuno di voi diventi protagonista e porti la responsabilità del riscatto del nostro Paese, il problema di un paese come Torre Santa Susanna non è di usare la cabala, non è di tirare a sorte su chi sarà l candidato sindaco, è che ognuno di voi viva la circostanza che si avvicina, la circostanza di un confronto politico, che porterà alla determinazione di un nuovo assetto delle istituzioni locali e che ognuno di voi lo viva come il senso stesso della sfida che pone a se stesso, è ognuno di voi il candidato sindaco e se riconoscerete nella vostra amicizia riconoscerete  qualcuno capace di rappresentare gli ideali, ciò in cui credete, allora farete fare un passo avanti a questa città’’ e conclude “[…] Il cambiamento non deve arrivare dall’alto, ma dobbiamo essere protagonisti tutti. […] Ho nell’esperienza maturata in Parlamento Europeo sulle spalle 96 missioni in terra di conflitto e che cosa succede quando un Paese smarrisce il senso della politica? Che prima o poi arriva la guerra, che assume molte forme, può essere fra Stati o fra bande, e può essere addirittura il timore che aveva  Sant’Agostino che scriveva ‘’Lo Stato è la banda che ha vinto’’  perché le Istituzioni diventano la banda che ha vinto quando non ci sono grandi ideali alla base. […] Sono gli ideali che scrivono le pagine della storia, il rapporto delle forze in campo non necessariamente è quello che vediamo proporzionato della grancassa dei media e dei giornali, se abbiamo ideali certi, se abbiamo ideali veri, se abbiamo una grande passione, tanta pazienza e tanta voglia di lavorare cambieremo Torre Santa Susanna, aiuteremo quello che c’è,  sosterremo quello che è stato fatto di buono, riconosceremo chi è stato bravo, ma soprattutto daremo consistenza al senso di quel lavoro che Giuseppe (Rizzo ndr) e voi con lui state portando avanti amando il vostro paese”.

 

Rizzo, ringraziando per il calore espresso dalla cittadinanza, presente e partecipe alla serata, ha invitato tutti ad atti di responsabilità e a pretendere la trasparenza e la coerenza che da troppo tempo manca e ha ribadito il concetto che i Popolari per l’Italia sono aperti a tutti e il programma dei Popolari per Torre Santa Susanna sarà scritto dai cittadini, per cui è importante e necessaria la partecipazione attiva.

 

Giuseppe Rizzo

Coordinatore provinciale

Popolari per l’Italia

La sede dei Popolari per l’Italia di Torre Santa Susanna (in Via San Rocco n°50) è dunque l’unico laboratorio attivo per una nuova Torre.

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