Schettino, condannato ma ancora libero

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Tornano alla mente le  parole tra De Falco  comandante della Capitaneria di Porto e Schettino :

De Falco: «Ho capito. Ascolti: c’è gente che sta scendendo dalla biscaggina di prua. Lei quella biscaggina la percorre in senso inverso, sale sulla nave e mi dice quante persone e che cosa hanno a bordo. Chiaro? Mi dice se ci sono bambini, donne o persone bisognose di assistenza. E mi dice il numero di ciascuna di queste categorie. E’ chiaro?
Guardi Schettino che lei si è salvato forse dal mare ma io la porto… veramente molto male… le faccio passare un’anima di guai. Vada a bordo, cazzo!»

La vicenda è finita con la condanna di Schettino dal parte del Tribunale di Grosseto, ma  non esiste secondo i giudici, un concreto pericolo di fuga e quindi è a piede libero per ora, solo un mese di arresto per non avere informato correttamente la Capitaneria di Porto.  Nel dettaglio la condanna è stata determinata da: 10 anni per gli omicidi plurimi colposi e un anno per il reato di abbandono di persone minori o incapaci,  5 anni per il reato di disastro colposo. Le motivazioni della sentenza ci saranno entro 90 giorni.

I commenti sono diversi : “una pena eccessiva per un reato colposo (difensore)”, “importante che tutti i capi di accusa siano stati confermati ( accusa)”.

Sono morte 32 persone, non saprei stabilire se la pena è adeguata, visto che il valore della vita è difficilmente quantificabile..

Di sicuro la condanna ha lasciato una traccia indelebile in tutti in Italia come nel resto del mondo, il comandante non può esimersi dal comando e fare lo spettatore.

L’uomo può essere debole ma quando è responsabile della vita delle persone deve assumersene pienamente la responsabilità, questo è il punto focale della vicenda triste e squallida.

Lottatoreunico

 

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