Riforma della Sanità in Lombardia

0
35

Visto che in provincia di Varese ma non solo, la sanità fa molto parlare di sè, emergendo magari solo gli aspetti negativi, come nel caso del Pronto Soccorso di Varese, riteniamo opportuno farVi conoscere il parere di Altitonante che fa parte del tavolo tecnico-politico per discutere con gli altri gruppi in regione.

Altitonante è il delegato di Forza Italia a discutere del tema in Commissione Sanità.

Oggi, ad esempio, i pazienti con patologie croniche – in continuo aumento – sono circa il 30% del totale e assorbono più del 70% della spesa sanitaria, dice Altitonante, che ha ben compreso quanto sia importante l’opera di prevenzione oltre alla cura.

Le code che si formano ai pronto soccorso derivano dalla mancanza di interventi precedenti che potrebbero essere fatti dai “medici di famiglia”, mettendoli però in condizione di associarsi e coprire il territorio ampliando magari l’orario di apertura.In effetti sembra questa la strada a cui si rivolge : “Il nostro obiettivo è sviluppare dei presidi sul territorio che si facciano carico delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione. S’introduce, così, il concetto di presa in carico dei pazienti cronici e fragili”. Cosi si ovvierà al problema delle liste:”zero code ai pronto soccorso, zero attesa per le visite specialistiche e più qualità negli ospedali, che si occuperanno di emergenza/urgenza. Si potrà dare, così, una maggiore attenzione a chi ha bisogno di cure continuative e arrivare al traguardo zero ticket.”

Altitonante ha le idee molto chiare anche sul ruolo delle Asl e sulla loro evoluzione:

“Le vogliamo trasformare, separando controllo e programmazione dall’erogazione delle prestazioni. Oggi, infatti, le Asl si autocontrollano sulla qualità dei servizi forniti.Con la riforma vogliamo creare un’Agenzia per la Tutela della Salute, che si occuperà, appunto, di controllo e programmazione.

Poi ci saranno i presidi territoriali, che offriranno ai pazienti un servizio molto più specifico e completo rispetto a quello attuale. Ci lavoreranno, infatti, equipe multi professionali e saranno integrati con piattaforme tecnologiche (ad esempio per ecografie e radiografie).
Daremo, così, una risposta immediata ai pazienti e garantiremo un’elevata qualità dell’assistenza ambulatoriale”
Un progetto importante e innovativo per una regione come la Lombardia che, seppure ci siano casi problematici e chiusure nei piccoli ospedali, è comunque un modello importante in Italia.

Giuseppe Criseo

www.varesepress.info

Rispondi