SARONNO: MARTELLATE CONTRO IL MUNICIPIO E BANCA INTESA

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9 Maggio 2017  –    Alessandra Meola

 

Un atto cieco di violenza inaudita si è verificato nella notte di Lunedì attorno alle 3.30: due individui mascherati si sono scagliati con ferocia contro le porte a scorrimento dell’ingresso di Banca Intesa e  del Municipio.

 

Dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso la scena, si possono ben disegnare i movimenti dei due complici.

Il loro primo bersaglio è stato l’edificio comunale di Piazza Repubblica, subito dopo , attraversando la strada, si sono lanciati contro l’istituto di credito.

 

Dotati di una attrezzatura professionistica da sfondamento,  i due soggetti hanno sferrato durissimi colpi alle vetrate di entrambe le strutture, lasciando persino una perforazione del diametro di una palla da baseball, sul palazzo municipale.

 

Ora l’apertura automatizzata in Comune si effettua manualmente e molti scenari di ipotesi investigative  si stanno sviluppando.

 

 A fronte di un gesto così incivile e cruento, infatti, la prima considerazione è la premeditazione, come rilevato dal vicesindaco Pierangela Vanzulli, poiché altrimenti la coppia in azione non si sarebbe presentata a volto coperto.

Questo è indice di una accurata volontà di occultamento e richiede un minimo di programmazione.

 

Seconda riflessione, più articolata , riguarda invece le motivazioni che possono aver partorito il piano: un semplice atto vandalico? Forse, ma i due target prefissati non sono edifici qualsiasi ma istituzionali, ammantati , cioè , di un certo valore simbolico.

 

Il sottile filo che li unisce potrebbe esser  costituito dal fatto che Banca Intesa , in passato, sia stata anche Tesoreria , e per anni , dunque, si sia trovata ad intessere un fitto dialogo col Municipio, per ovvie ragioni amministrative.

 

Se fosse stato un intervento di matrice anarchica se ne sarebbe rivendicata la firma, magari con comunicati scritti o volantini, mentre qui parrebbe di più l’opera di chi ha nutrito davvero un pericoloso risentimento contro queste due rappresentanze, trovando in un martello  il suo crudele sfogo.

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