EveryOne Group chiede all’Ue di non attuare respingimenti di profughi in Libia

0
156

EveryOne Group chiede all’Ue di non attuare respingimenti di profughi in Libia

Gli accordi sottoscritti fra Italia e Libia e approvati dall’Ue nel vertice di La Valletta (Malta) violano l’articolo 33 della Convenzione di Ginevra

Genova, 5 febbraio 2017. Nel corso del recente vertice informale a Malta, l’Unione europea ha approvato gli accordi Italia-Libia per il respingimento “legalizzato” dei migranti dalla nazione nordafricana, annunciando che li sosterrà con risorse logistiche ed economiche. Sono le stesse disposizioni e procedure che fermano le migrazioni in Turchia. Va sottolineato che se in Turchia chi fugge da guerre e persecuzioni subisce gravi violazioni dei diritti umani, in Libia la situazione è ancora più preoccupante, perché si tratta di un paese che non garantisce alcuna sicurezza ai migranti, come ha sottolineato anche l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. In Libia non è possibile un controllo da parte dell’UNHCR riguardo al destino dei migranti prelevati in mare o fermati a terra. I casi di trattamenti umani o degradanti, violenza, stupro, sequestro, sparizione sono migliaia. EveryOne Group ha espresso una protesta formale rivolta alle istituzioni dell’Ue nei confronti dell’applicazione di tali procedimenti di “refoulement”, in violazione dell’articolo 33 della Convenzione di Ginevra.

Nella foto, migranti in Libia

EveryOne Group
www.everyonegroup.com
roberto.malini@everyonegroup.com

Rispondi