Natale a Gallarate da Exodus

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IL PRANZO DI NATALE

Il giorno di Natale con EXODUS

Anche quest’anno presso l’oratorio di Madonna in Campagna c’è stato l’ormai tradizionale pranzo del giorno di Natale organizzato da Exodus e dal suo responsabile l’instancabile Roberto Sartori.

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Il salone era gremito da più di 200 persone espressione di quella diversa umanità degli ultimi che almeno per un giorno ha potuto sentirsi accolta dal calore umano di una foltissima squadra di volontari.

“è uno spaccato della società che ci circonda” ha detto il responsabile Gallaratese di Exodus.

In questo spaccato ci sono i richiedenti asilo in fuga da guerre e dittature ci sono i migranti economici arrivati in massa alla ricerca di un paradiso che non c’è.

ci sono i lavoratori stranieri e italiani vittime di questa terribile crisi che ci opprime ormai da molti anni.

ci sono gli essere umani che vagano alla deriva in seguito ai loro errori alle loro scelte o soltanto per malasorte o debolezza imbottiti di alcol, di droga o soltanto incapaci di reagire.

la vita da e la vita prende e talvolta lo fa a caso perché non sempre le cose che accadono sono giuste.

E’ intervenuto il prevosto di Gallarate monsignor Ivano Valagussa che ha benedetto i presenti, rappresentanti di tante religioni diverse ma oggi Uniti in un momento di pace e serenità in comune.

Il pranzo è stato cucinato e servito ai tavoli da una bellissima squadra di una cinquantina di volontari tenendo conto dei diversi usi e dei diversi gusti dei presenti rappresentanti l’intero globo, dall’Africa, all’Asia alle, Americhe all’Europa.

Macedonia con gelato e i classici panettone e pandoro e caffè hanno completato il variegato menu.

Che ci piaccia o non ci piaccia, questa è la realtà che abbiamo intorno a noi e non possiamo risolvere il problema con gli slogan o l’affabulazione.

Non possiamo nemmeno nascondere la testa sotto terra facendo finta che il problema non esista o sperando che si risolva da solo.

Gli umani della nostra gente alla deriva sono un onere di cui dobbiamo necessariamente farci carico.

I richiedenti asilo, quelli che lo sono veramente, devono essere accolti con dignità e rispetto.

I sempre più numerosi poveri, italiani e non, prodotti del baratro in cui sta precipitando il paese in questi anni sono un problema in crescita esponenziale da affrontare con buon senso e onestà intellettuale.

Infine i migranti economici, coloro che invadono l’Europa in cerca di fortuna o inseguendo un sogno, non ce li possiamo permettere. L’Italia e l’Europa in questo momento non sono obiettivamente in grado di accoglierli con dignità.

Bisogna risolvere il problema a monte, bisogna trovare soluzioni possibili e razionali, il buonismo e l’affabulazione creano solo degrado e malessere, mettono gli uni contro gli altri in una assurda guerra tra gli ultimi creando inutili disagi agli ospiti e agli ospitanti.

Gallarate 25 dicembre 2016

Fabrizio Sbardella

 

 

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