Macellazione islamica

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COMUNICATO STAMPA

 

IN 4.000 CONTRO L’ORRORE DELLA MACELLAZIONE HALAL

 

Un giro d’affari di miliardi di euro e un business in costante aumento, ma quanto c’è di religioso in questa pratica atroce? La petizione su Firmiamo.it chiede che venga fermata il prima possibile

 

Link: http://goo.gl/NL2UhZ

 

 

 

Un giro d’affari di diversi miliardi di euro e un business in continuo aumento sono i capisaldi della sempre più imponente diffusione della carne macellata Halal, una pratica atroce dettata da precetti religiosi che porta gli animali a morire dissanguati dopo terribili sofferenze. Per chiedere che l’Italia e l’Europa prendano provvedimenti è stata aperta una raccolta firme aperta su Firmiamo.it a cui in pochi giorni hanno già aderito 4.000 persone (http://goo.gl/NL2UhZ).

 

Ma cos’è la macellazione Halal? Si tratta di un insieme di norme previste dall’Islam per l’uccisione degli animali affinché il fedele musulmano possa mangiarne le carni in modo “Halal”, ovvero “lecito”. Secondo il Corano, al momento dell’uccisione l’animale deve essere cosciente e la sua morte deve avvenire per mano di un macellaio musulmano che, con un coltello affilato, gli taglia la gola rivolta verso la Mecca recitando la Basmala, ovvero la formula “In nome di Dio, Clemente, Misericordioso” con cui si aprono tutte le sure del Corano (ad eccezione della sura IX). Il precetto religioso vieta di danneggiare gli animali prima della macellazione ed è per questo che non è previsto in nessun caso lo stordimento, fatta eccezione per alcuni Stati islamici come la Malesia. La morte per dissanguamento sopraggiunge quindi lentamente, tra urla e sofferenze inaudite, mentre il sangue fuoriesce senza sosta dal collo.

 

Anche se la normativa europea prescrive lo stordimento dell’animale prima che venga ucciso, tutti i Paesi hanno previsto una deroga per la carne destinata ai fedeli islamici, deroga sancita in Italia dal decreto dei ministri della Sanità e degli Interni del 11 giugno 1980 e poi confermata da tutti gli atti legislativi successivi. Il business che si muove intorno a questo mercato è infatti sempre più importante con un forte aumento sia del numero delle macellerie islamiche dove si vendono esclusivamente carni macellate Halal, sia dei supermercati che hanno aperto settori specifici. Attenzione però: spesso la carne Halal non è etichettata come tale, per cui a qualsiasi consumatore può succedere di mangiarla inconsapevolmente.

 

LA PETIZIONE (http://goo.gl/NL2UhZ) – Così il testo della petizione: “La macellazione Halal avviene attraverso sofferenze atroci degli animali che muoiono dissanguati. È una barbarie da eliminare senza “se” e senza “ma”, senza eccezioni di sorta, né rispetto di qualsiasi religione la imponga. Una simile fine per un animale è frutto di una mente corrotta e di una mancanza di rispetto verso l’animale, creatura di Dio, il resto sono solo baggianate scritte da uomini e non dettate da Dio. Falsità imposte da uomini malvagi che come uccidono e distruggono, così fanno soffrire tanti poveri animali. Una sola è l’origine di una simile macellazione: il diavolo! Basta, chiediamo che questa macellazione sia vietata in Italia e in tutta Europa, chiediamolo al Parlamento Europeo e a quello italiano. Non possiamo ammettere che sulla nostra Terra si commetta una simile, atroce, macellazione”.

 

La raccolta firme contro la macellazione Halal è ancora aperta, chi volesse aderire può andare al link http://goo.gl/NL2UhZ e cliccare su “firma”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Virginia Friggeri

 

Ufficio stampa Firmiamo.it

 

333.5290418

 

 

 

Piazza Duomo – Passaggio Duomo, 2

 

20123 – MILANO (MI) – ITALY

 

Telefono: +39 02 5656 7769

 

www.firmiamo.it

 

 

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